Monumento “imbracato”, Iaia (Fdi): «Dopo il fattaccio l’Amministrazione organizzi a dovere il 4 Novembre»

Michele Iaia

Si riceve e pubblica:Non ho visto la sfilata di moda sul Monumento ai caduti, ma alcune foto che girano in rete sono eloquenti. A pochi giorni dall’ampia approvazione in Parlamento di una mozione che impegna il Governo a celebrare il centenario della vittoria del 4 novembre è francamente inaccettabile ed indegno che possa essere organizzata a Francavilla Fontana una sfilata con installazioni e luci sul Monumento ai Caduti. Si tratta di civiltà.

Penso del resto che, nel caso di specie, non si sia trattato di un “utilizzo improprio” del Monumento ai Caduti, come osservato dal Sindaco, ma di una manifestazione che, al di là dei contenuti, non poteva e non doveva svolgersi a ridosso di un simbolo della Nazione.

Apprezzo i toni del primo cittadino, con i quali ha sostanzialmente chiesto scusa alla città, ma non comprendo – in mancanza di riscontri circostanziati – a chi si riferisca l’amico Antonello Denuzzo quando parla di polemiche strumentali, senza meglio identificarle e sparando quindi nel mucchio. La grammatica governativa impone invece di rispondere alle critiche allorquando si affronta una vicenda che, per bocca della stessa amministrazione, è stata gestita con errori e superficialità tanto da rendersi necessarie delle scuse alla cittadinanza. E ciò sta peraltro alla base di quel confronto politico – amministrativo, libero e franco, pure auspicato dal Sindaco.

In altri termini la discussione è tale se c’è possibilità di pieno contraddittorio, se al canto corrisponde il controcanto in senso compiuto e non preconfezionato con le modalità che meglio si aggradano a chicchessia. Fuori da queste regole basilari si finisce inesorabilmente con lo squalificare in maniera sistematica e senza ragionamenti tutte le voci dissenzienti, posto che i ruoli politici non si esauriscono con la sola comprensione della propria metà del cielo e, ancor di più, i ruoli istituzionali impongono la tutela dei principi e dei valori di Nazione, che accomunano un popolo, anche oltre le proprie personali sensibilità. Detto questo e nel prendere atto del contenuto della riflessione del Sindaco diffusa ieri sera, ritengo che l’esecuzione al pianoforte di un brano di Lucio Dalla contro la guerra, profondo quanto delicato, non possa integrare una esimente rispetto a quanto accaduto.

Di converso penso che il governo di città, come gesto concreto di riconciliazione verso la comunità ed i valori fondanti della Nazione, debba dare senso e significato alle celebrazioni del Centenario del 4 novembre, così come voluto e deliberato dal Parlamento italiano.

Lancio quindi una proposta al Sindaco Denuzzo chiedendo che l’amministrazione civica, senza archiviare la faccenda con la semplice apposizione di una corona floreale ai piedi del Monumento ai Caduti, organizzi nella miglior maniera possibile manifestazioni ed iniziative nelle scuole, all’aperto e presso il Castello per ricordare ed onorare il ruolo dell’Italia nella Grande Guerra ed il sacrificio dei tanti soldati e dei numerosi volontari che scelsero di combattere valorosamente in nome dell’Unità e della libertà della propria patria.

E’ imperativo categorico delle istituzioni saper trasferire, soprattutto alle generazioni più giovani, i valori fondanti della Nazione e l’importanza di ricordare l’alto impegno profuso dagli Italiani che hanno pagato anche con la vita il loro senso di appartenenza.

Michele Iaia
Coordinatore cittadino Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale
Francavilla Fontana

 

 

 

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