Strisciava il badge, poi se ne andava: arrestato dipendente comunale. Spesso al bar e con gli amici



I carabinieri, per arrestarlo, hanno dovuto raggiungerlo al “solito” bar. Il 40enne S.D.L., dipendente del Comune di Latiano, è accusato di truffa aggravata continuata proprio ai danni della pubblica amministrazione. I militari della Stazione latianese lo tenevano d’occhio da tempo e da tempo avevano notato come fosse solito fare ritardo al mattino  senza giustificazione e come spesso strisciasse il badge e poi si allontanasse dal municipio. L’impiegato, infatti, avrebbe dovuto lavorare per 36 ore e cinque giorni a settimana (dal lunedì al venerdì) con entrata tra le 7,30 e le 8 e uscita tra le 13,30 e le 14, più un rientro pomeridiano a settimana dalle 15,30 alle 19. Dalle indagini di militari dell’Arma sono emerse soprattutto le assenze, continue e non motivate o segnalate al responsabile di settore, durante l’arco della giornata lavorativa: solitamente, dopo aver registrato l’entrata in servizio, dopo qualche minuto il 40enne usciva di nuovo senza indicare il motivo dell’assenza. Unica eccezione, al venerdì, quando si recava a riscuotere i tributi al mercato settimanale: in quell’occasione, inserito il badge, digitava il codice “uscita per servizio”. Quando non era in sede, lo si poteva tranquillamente incontrare al bar o in giro per commissioni personali o persino a chiacchierare con gli amici. Nelle giornate prese in considerazione, non gli è risultato accordato alcun permesso tra quelli previsti per assentarsi dal luogo di lavoro. Nello scorso mese di settembre, anzi, per due giorni consecutivi il dipendente pubblico non si sarebbe proprio presentato in Comune e non avrebbe poi neppure giustificato le assenze. Dai conteggi effettuati, il suo debito nei confronti dell’ente ammonterebbe, per l’anno in corso, a 165 ore. Dopo le formalità in caserma, l’uomo è stato sottoposto ai domiciliari. 

 

 

 

Resta aggiornato

Iscriviti alle nostre newsletter