Non costrinse una donna a prostituirsi né la minacciò: assolto 32enne


L’avvocato Domenico Attanasi

A suo carico la Procura di Lecce aveva ipotizzato il concorso nel reato di sfruttamento della prostituzione commesso con minaccia in danno di una sua connazionale. Per questo reato la legge prevede una pena fino a 12 anni di carcere.

Oggi il Tribunale collegiale di Lecce (presidente Gabriele Perna) ha assolto un cittadino rumeno residente a San Pietro Vernotico per non aver commesso il fatto (risalente al biennio 2009-2010).

L’uomo, che ha sempre proclamato la propria innocenza, è stato assistito per tutto il processo, protrattosi per alcuni anni, dagli avvocati Domenico Attanasi e Mauro Calisi del Foro di Brindisi.

Le motivazioni saranno rese note tra 60 giorni.

La posizione della coimputata era stata stralciata e il procedimento sospeso a causa della irreperibilità della stessa.

Secondo l’accusa, i due avevano indotto una donna donna a raggiungere dalla Romania l’Italia per farla prostituire – ospitandola e accompagnandola nel luogo in cui si prostituiva – e per godere dei proventi della sua attività di prostituzione (metà degli introiti) anche sotto minaccia.

 

 

 

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