La chiesa è fredda, e il monsignore apre le porte della sua canonica: messa, camino e tisane per i fedeli

A sinistra monsignor Renna mentre celebra messa nella sua canonica; a destra, al termine della funzione, una delle suore perpetue prepara una tisana per i fedeli

La santa messa non dev’essere una sofferenza né per chi la celebra né, tantomeno, per quanti vi partecipano. Così, monsignor Lucio Renna ha aperto ai fedeli le porte della sua canonica, in un’ala del convento dei Padri Carmelitani, a Torre Santa Susanna.

Qui celebra le funzioni religiose al calduccio del caminetto acceso e, al termine delle funzioni stesse, le tre suore “perpetue” che lo assistono offrono ai partecipanti persino delle tisane calde.

L’ospitalità del vescovo in pensione – già in passato priore del convento torrese – è molto gradita dai suoi concittadini, che sempre più numerosi si godono la puntualità delle prediche e il comfort dell’ambiente.

D’altra parte, la generosità e il calore umano di monsignor Renna sono noti da sempre a Torre Santa Susanna, e questa trovata – sostengono i più – avvicina un maggior numero di gente alla fede, rinsaldandone non solo lo spirito ma anche il corpo.

 

 

 

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