Interrompe la gravidanza con un aborto “fai da te”: denunciata donna di 31 anni

Ha interrotto la gravidanza con un aborto fai da te, poi si è sentita male ed è corsa in ospedale: i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Francavilla Fontana hanno denunciato a piede libero una 31enne di nazionalità nigeriana residente a San Vito dei Normanni.La donna ha richiesto l’intervento del 118 a causa di un’emorragia e ai soccorritori ha dichiarato un anno d nascita diverso da quello in cui è effettivamente nata. Gli operatori si sono quindi resi conti di come la paziente intendesse nascondere qualcosa e hanno richiesto l’intervento dei carabinieri, i quali l’hanno identificata compiutamente.

I successivi accertamenti diagnostici effettuati in ospedale a Francavilla Fontana hanno consentito di stabilire come quell’emorragia fosse stata causata da un’interruzione volontaria della gravidanza, entro le 12 settimane, ma senza il ricorso a strutture socio-sanitarie (come previsto dalla legge 194 del 1978). La gestante, in pratica, aveva assunto farmaci abortivi non prescritti e sul cui approvvigionamento ha preferito tacere.

La normativa sull’aborto è regolamentata dalla Legge 22 maggio 1978, n. 194 – Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza, che, all’articolo 18, prevede che “chiunque cagiona l’interruzione della gravidanza senza il consenso della donna è punito con la reclusione da quattro a otto anni. Si considera come non prestato il consenso estorto con violenza o minaccia ovvero carpito con l’inganno. La stessa pena si applica a chiunque provochi l’interruzione della gravidanza con azioni dirette a provocare lesioni alla donna. Detta pena è diminuita fino alla metà se da tali lesioni deriva l’acceleramento del parto. Se dai fatti previsti dal primo e dal secondo comma deriva la morte della donna si applica la reclusione da otto a sedici anni; se ne deriva una lesione personale gravissima si applica la reclusione da sei a dodici anni; se la lesione personale è grave questa ultima pena è diminuita. Le pene stabilite dai commi precedenti sono aumentate se la donna è minore degli anni diciotto.”

 

 

 

 

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