Non violentò sua moglie, ma la maltrattò: assoluzione e condanna per un 45enne


L’avvocato Domenico Attanasi

Non vi fu violenza sessuale, ma soltanto maltrattamenti in famiglia: condanna a due anni (con pesa sospesa) per un 45enne incensurato di Latiano che nel 2015 era stato denunciato dalla moglie in quanto, tra le altre cose, l’avrebbe costretta a fare sesso controvoglia, schiaffeggiata, chiusa in casa e legata con la catena del cane. Secondo i giudici di primo grado, che ha in parte concordato con le tesi dell’avvocato Domenico Attanasi, difensore dell’imputato, il 45enne non violentò la congiunta e però la maltrattò e minacciò di ucciderla. Inoltre, secondo l’accusa, la percosse con schiaffi e calci, “ricattandola nel caso in cui avesse denunciato, impedendole di vedere la madre se non avesse fatto quello che diceva lui”. L’istruttoria ha condotto tanto il pubblico ministero quanto poi il collegio giudicante a escludere la sussistenza dell’accusa di violenza sessuale “perché il fatto non sussiste”, mentre si tornerà a parlare di maltrattamenti in quanto il legale dell’uomo ha già annunciato l’intenzione di ricorrere in appello dopo aver letto la motivazione di questa prima sentenza: per lui e ovviamente per il suo assistito, non vi furono neppure i maltrattamenti.

 

 

 

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