I consiglieri “denunciano” il prefetto: «Sbagliata la diffida sul bilancio, doveva nominare un commissario»

Dopo aver ricevuto la notifica della diffida ad approvare il bilancio entro 20 giorni, il consigliere comunale di Oria Cosimo Ferretti ha preso carta e penna – si fa per dire – e scritto al Ministero dell’Interno per denunciare presunte anomalie nella procedura seguita dal prefetto di Brindisi: secondo l’ex sindaco di Oria, infatti, quest’ultimo avrebbe già dovuto nominare un commissario ad acta, e non più procedere con la diffida, dato il ritardo (3 aprile) con cui la Giunta ha approvato lo schema di bilancio.

Ferretti, anche in nome e per conto dei colleghi di minoranza Giuseppe Carbone, Domenico D’Ippolito e Giancarlo Marinò, denuncia “l’arbitrario esercizio di un potere discrezionale da parte del Prefetto di Brindisi, il quale venendo meno ai doveri di organo di controllo super partes, nonché di imparzialità e di rispetto delle leggi, ha omesso di nominare un commissario per predisporre lo schema di bilancio, coprendo, di fatto, una rilevante inadempienza dell’amministrazione comunale di Oria, che ne risulta così favorita”.

Il 2 aprile scorso, gli stessi quattro consiglieri avevano già scritto al prefetto affinché – trascorso il termine ultimo per l’approvazione dello schema di bilancio (31 marzo 2019) – procedesse alla nomina del commissario ad acta, incaricato di predisporre il documento finanziario da sottoporre in seguito all’approvazione del Consiglio comunale.

La questione – piuttosto originale – potrebbe nei prossimi giorni approdare finanche in Parlamento.

 

 

 

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