Oria, Coalizione cambiamento: «L’ex sindaco rancoroso e sgarbato, insulse le sue accuse al prefetto»

Si riceve e pubblica:

Quella di Ferretti è una denuncia fine a se stessa, solo per rivolgere l’assurda ed infamante accusa al sig. Prefetto, massimo rappresentante governativo nella provincia, di non aver assecondato la propria sete di vendetta, peraltro rivolta non al proprio carnefice, che lo affossò nell’autunno del 2017 facendo arrivare, lui sì, il commissario prefettizio, bensì ai suoi avversari politici che hanno la sola colpa di aver osato usurparne il trono, vincendo nettamente le scorse elezioni. Si tratta di un vero e proprio atto di maleducazione istituzionale.

Un’accusa fine a se stessa in quanto comunque incapace di determinare effetti risolutivi quali quelli che, egli sì, ha subito per ben due volte quando è stato malamente cacciato proprio dai suoi compagni.

Un’accusa che prima d’ora nessuno aveva mai osato rivolgere ad una figura di altissimo profilo istituzionale quale è il sig. Prefetto e che purtroppo macchia non solo chi l’ha fatta ma l’intera città. È incredibile che chi per ben due volte ha malamente fallito nell’amministrazione della sua città si sogni di bacchettare nientemeno che il Prefetto.

Il comportamento del consigliere Ferretti, o di chi per lui ha scritto (dice bene lo Strillone “Cosimo Ferretti ha preso carta e penna – si fa per dire”), è tragicomico, della serie: ridiamo per non piangere!

Insieme ai suoi compagni rivolge una tracotante accusa nientemeno che al sig. Prefetto… per cosa poi? Per non aver nominato in 24 ore un commissario ad acta per l’approvazione dello schema di bilancio.

Se avesse studiato un po’, il consigliere Ferretti saprebbe che nessun Prefetto nominerebbe un Commissario ad acta se nel frattempo l’adempimento fosse stato eseguito. Il comportamento del consigliere Ferretti rievoca quello irrazionale del bambino che, messo in punizione, invoca anche per gli altri ciò che è toccato a lui!

Non si rende conto che il sig. Prefetto non partecipa alle beghe di bottega e quando gli rivolge l’accusa infamante di aver voluto favorire l’Amministrazione Comunale di Oria mostra il suo vero volto, mettendo a nudo il proprio animus cattivo e distruttivo.

La tragica verità è che Ferretti incarna esclusivamente la voglia di farla pagare a qualcuno “a prescindere”, la voglia di annientare le persone, la voglia di distruggere le cose buone per non dover ammettere, un giorno, che le hanno fatte gli altri.

Ebbene, finché ci saranno i Ferretti, in eterna campagna elettorale, Oria sarà sempre la stessa. Finché chi ha subito due commissariamenti e due cacciate a pedate nel sedere si concede il lusso di preoccuparsi unicamente che la stessa sorte tocchi all’avversario politico del momento, Oria continuerà ad annegare nella sua valle di lacrime. Facciamocene una ragione.

Comunicato stampa Coalizione del Cambiamento – Oria

 

 

 

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