Controlli dei carabinieri: perquisizioni, segnalazioni e denunce in vari comuni

Nei giorni scorsi, i carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni e i colleghi della Stazione di Latiano sono stati impegnati in tutta una serie di controlli del territorio caratterizzati da posti di blocco e perquisizioni per contrastare i reati contro la persona, il patrimonio e in materia di droga e al fine di garantire una maggiore sicurezza stradale.Tre persone – un 42enne, un 28enne e un 37enne sanvitesi – sono stati denunciati per “accensione ed esplosioni pericolose”: lo scorso 29 maggio, hanno acceso fuochi d’artificio senza disporre di alcuna autorizzazione.Un 36enne bracciante agricolo di San Vito dei Normanni è stato denunciato a piede libero per detenzione ai fini di spaccio: nel corso di una perquisizione a casa sua, i militari hanno trovato in bagno un vasetto di vetro contenente 8,5 grammi di hashish, oltre a materiale per il confezionamento delle dosi.

Denunciato anche un operaio 60enne: fermato alla guida di una Fiat Grande Punto (intestata a un parente) in località Specchia di Mare e sottoposto ad alcol test, il suo tasso alcolemico è risultato di 1,63 grammi per litro a fronte di un massimo consentito di 0,5. Per lui, oltre alla denuncia, anche il ritiro della patente e la relativa sanzione amministrativa. Il mezzo è stato affidato al proprietario.

Denunciati a Latiano un 26enne e un minore per porto di strumenti atti ad offendere: fermati durante un controllo stradale, sotto i sedili dell’auto a bordo della quale viaggiavano sono stati trovati un coltello da cuna, un taglierino con lama di 21 centimetri e una mazza da baseball in acciaio. Il maggiorenne è stato anche denunciato per reiterazione nella guida senza patente, mai conseguita. Il veicolo, una Fiat 500, è stato sottoposto a fermo amministrativo.

Segnalate alla Prefettura quali assuntrici di stupefacenti quattro persone – tre residenti a San Vito, una a Latiano – trovate in possesso di modici quantitativi di marijuana e hashish, in totale 7 grammi.

Nel complesso, i carabinieri hanno eseguito 12 perquisizioni tra personali e domiciliari, identificato 83 persone di cui 18 di particolare interesse operativo, controllato 54 autoveicoli e 3 esercizi pubblici. Sono state anche controllate 15 persone sottoposte a misure cautelari e di prevenzione.

I militari della Sezione radiomobile della Compagnia di Brindisi hanno poi denunciato a piede libero un 48enne brindisino per evasione: sottoposto ai domiciliari, si era allontanato da casa senza la necessaria autorizzazione del giudice. Peraltro, non troppo tempo addietro, era già stato “pizzicato” nei pressi di un condominio a circa 4 chilometri dal luogo in cui è sottoposto ai domiciliari.

I carabinieri della Stazione di Mesagne hanno poi denunciato a piede libero un 22enne domiciliato proprio a Mesagne per guida sotto l’effetto di stupefacenti aggravata da sinistro. L’incidente si è verificato nella notte in via Giuseppe di Vittorio, dove si sono scontrate una Fiat Punto, condotta dal 22enne, e una Lancia Y, condotta da un 35enne. I conducenti sono stati sottoposti ad accertamenti in ospedale, dov’è emerso come il più giovane avesse fumato almeno uno spinello prima di mettersi al volante. Per lui, oltre alla denuncia, anche il ritiro della patente e il sequestro del mezzo.

Infine, i carabinieri della Stazione di Villa Castelli hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso dall’Autorità giudiziaria, nei confronti del 28enne Omar Capece, originario del Leccese. Questi dovrà scontare una pena di 11 mesi e 22 giorni di reclusione dopo aver riportato una condanna per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.  Era stato arrestato, infatti, nel mese di novembre 2018 nell’ambito dell’operazione di polizia giudiziaria denominata “Short Message” insieme con altre 40 persone destinatarie di misura cautelare. L’operazione era stata condotta dai militari del Comando provinciale carabinieri di Lecce. Il 22enne ha diversi precedenti in materia di droga e altro. Il fatto per il quale è stato condannato risale alla primavera del 2016. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto nel luogo indicato dall’Autorità giudiziaria.

 

 

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