Caso Martina, il consigliere 5 Stelle: «Vero cambiamento passa dalle azioni responsabili dei singoli»

Si riceve e pubblica:

Giuseppe Ricchiuti

Evito di rimarcare le scontate premesse sul rispetto della persona sia dal punto di vista personale che professionale, in questo caso anche collega, aspetto quest’ultimo che mi ha fatto riflettere molto prima di intervenire sulla questione; ma abbiamo scelto di impegnarci politicamente ed un impegno serio in tal senso prevede anche una certa esposizione a riflessioni che in situazioni del genere possono risultare imbarazzanti, ma alle quali non possiamo e non dobbiamo sottrarci.

In merito agli aspetti prettamente legati alle eventuali cause di incompatibilità, il Testo Unico Enti Locali (TUEL) non riporta particolari disposizioni sull’incompatibilità tra la carica di Assessore e l’esercizio di una libera professione nello stesso territorio del comune amministrato. Ovvero, tra le ipotesi di incompatibilità riportate nel Capo II – Titolo III del TUEL, non ci sono riferimenti all’ipotesi di incompatibilità tra la carica di assessore e l’esercizio di una libera professione.

Ma la questione viene poi ripercorsa nel TUEL sotto l’aspetto che riguarda i doveri che accompagnano lo status giuridico di Amministratori locali, in quanto in questo status sono ricompresi anche gli assessori. Infatti agli Amministratori locali e quindi anche agli assessori, si richiede che nell’esercizio del proprio mandato, assumano comportamenti “…improntati all’imparzialità e al principio (più generale) di buona amministrazione”. In particolare poi, per i soli assessori competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici, al comma 3 dell’art. 78 viene disposto proprio chiaramente che questi ultimi debbano astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato.

Questa disposizione non è annoverabile come un’ulteriore ipotesi di incompatibilità in senso stretto, ma punta a disciplinare più che altro l’attività professionale privata, svolta in ambito di urbanistica, edilizia e di lavori pubblici dai titolari di cariche pubbliche nell’ambito del territorio in cui sono anche amministratori.

La disposizione di astensione quindi si configura più come un principio generale di comportamento per i componenti della Giunta che svolgano attività professionale privata nello stesso territorio da essi amministrato. E così trattato, la conseguenza del mancato rispetto dell’astensione, riguarderebbe eventuali provvedimenti disciplinari nell’ambito del rispetto del Codice Deontologico degli Ingegneri su cui spetta quindi all’Ordine di Appartenenza vigilare.

L’aspetto politico della vicenda a mio avviso sta proprio in quel principio generale di comportamento richiamato, un principio che i componenti della Giunta dovrebbero assumere già di propria iniziativa, e subito, al momento dell’assunzione della carica, per evitare posizioni in conflitto con l’Ente amministrato. E su questo ritengo che sia il Sindaco a dover vigilare. Ancor più poi se l’impegno politico viene fondato sui tanto sbandierati richiami al famoso “cambiamento”; se si vuole cambiare, e soprattutto se si vuole “cambiare davvero”, come recitava un famoso spot elettorale della coalizione del Sindaco De Nuzzo, il cambiamento deve partire dalle persone, che spontaneamente dovrebbero assumere comportamenti che diano un reale segno discontinuità con il passato, e senza che qualcuno glielo faccia ricordare. E vi assicuro che tutto ciò è possibile, conosco personalmente colleghi ingegneri, impegnati politicamente, che lo hanno fatto e lo hanno fatto spontaneamente non appena hanno assunto con l’elezione lo status di amministratori locali. Non è difficile, ve lo assicuro ne so qualcosa, basta essere disposto a rinunciare a qualcosa per metterla a disposizione del bene comune, con il proprio impegno quotidiano. E soprattutto basta crederci seriamente nel cambiamento… quello vero però, che ancora una volta i fatti dimostrano, solo il MoVimento Cinque Stelle che rappresento fieramente può perseguire seriamente!

Ing. Giuseppe Ricchiuti, consigliere comunale Movimento 5 Stelle
Francavilla Fontana

 

 

 

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