Area pedonale, #Insieme: «L’Amministrazione apra un tavolo di concertazione, provvedimento da migliorare»

Si riceve e pubblica:

Antonio Camassa

Si sta assistendo in queste ultime settimane ad una spasmodica ed affannosa ricerca di autoconvinzione, da parte dell’amministrazione, che tutto ciò che è di sua concezione debba essere recepito, assolto e soprattutto non discusso.

Come se tutto quello ne consegue non competa o non scalfisca minimamente la comunità francavillese. Qui non si tratta di discutere il merito delle iniziative, ma il metodo.

È palese che se noi dovessimo interrogare i cittadini francavillesi sulla pedonalizzazione delle principali vie cittadine, tutti sarebbero d’accordo per una soluzione quanto più sostenibile possibile.

Ma, a quale prezzo? E soprattutto con quali conseguenze sia immediate che a medio e lungo termine?

La faccenda si sta dimostrando alquanto spinosa, non solo in termini mediatici o di mera contrapposizione di vedute politiche. Quindi, senza voler fare la solita polemica sterile ma ovviamente non disposti a dover subire la solita retorica, proviamo ad analizzare con onestà intellettuale quello che sta realmente accadendo.

La chiusura delle principali arterie del centro comporta inevitabilmente l’intasamento di altre vie, una su tutte via M. Imperiali. Tale cono di bottiglia, oltre a far diventare insostenibile l’aria in quella via, causando non pochi disagi ai residenti, già di per se durante i giorni feriali, comporta inevitabilmente un problema di ordine pubblico.

Poniamo il caso che si necessiti di intervenire in maniera celere con mezzi di soccorso in tale via. È stato previsto un piano alternativo? Magari c’è ed è sfuggito a noi comuni mortali.

E questo è solo un piccolo esempio, ma ne potremmo fare altri. Per quanto concerne poi un altro aspetto, squisitamente di carattere commerciale, non vi sembra eccessivo far pagare le vostre scelte affrettate e imponderate alle attività commerciali che basano il proprio sostentamento soprattutto nei giorni festivi?

Qui non si tratta di slogan politici, ma si tratta di avere la capacità di ascoltare ciò che una comunità con ancora delle ferite aperte (nodo mercatone e vicenda Magrì su tutte) sta cercando di manifestare innalzando un grido di attenzione affinché queste attività, perlopiù più a conduzione familiare, possano continuare a svolgere con serenità il proprio lavoro, fonte di sostentamento di numerose famiglie, ed ultimo ma non meno importante, non siamo attrattivi rispetto ai paesi limitrofi, che scopriamo essere i maggiori sostenitori di questa scelta da tre settimane a questa parte.

Noi del movimento di Francavilla Popolare ed Insieme, auspichiamo che si possa fare un tavolo di concertazione con tutte le parti in causa e trovare la soluzione migliore che soddisfi le esigenze di tutti, prova ne sia la mozione presentata dal nostro capo gruppo in consiglio comunale Avv. Luigi Galiano.

“L’incapacità dell’uomo di comunicare è il risultato della sua incapacità di ascoltare davvero ciò che viene detto”. (Carl Rogers)

Dott. Antonio Camassa, segretario #Insieme

 

 

 

 

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