Emergenza rifiuti, assessore e presidente del Consiglio: «Si fa il possibile, il caso Tari era un’altra cosa»

Bidoncini della frazione organica rimasti per strada a Francavilla Fontana

Sull’emergenza rifiuti in corso si sono espressi, tra gli altri, anche l’assessore all’Ambiente, Antonio Martina, e il presidente del Consiglio comunale di Francavilla Fontana, Domenico Attanasi.

Così Martina:

L’emergenza rifiuti prosegue e ad ora non abbiamo ancora ricevuto indicazioni necessarie dalla Regione.

L’assessore Antonio Martina

Spiace registrare in queste ore prese di posizioni e amarcord con versioni dei fatti molto discutibili.

Di certo, se tre anni fa la Provincia avesse programmato un piano serio con la regione, probabilmente oggi non ci ritroveremmo in questa situazione. Ma avere un peso è poco rilevante se poi si è colpevolmente assenti dai tavoli che decidono le sorti del ciclo dei rifiuti.

Oggi con il Presidente della Provincia Riccardo Rossi ed il Sindaco Antonello Denuzzo stiamo provando a riprendere il filo di un dialogo costruttivo con i vertici regionali e, qualora ce ne sarà necessità, non esiteremo ad andare più in alto.

A quanti si sono sorpresi nel vedere anche Francavilla tra le stazioni di trasferenza, vorrei far presente che l’impianto svolge questa funzione da ben tre anni.

Ora attendiamo novità, perché al netto di tutto, le vere vittime di questa situazione sono i cittadini.

Così, invece, Attanasi:

Il presidente del Consiglio comunale Domenico Attanasi

L’emergenza rifiuti esplosa in Puglia e che riguarda la raccolta e lo smaltimento della frazione organica è dovuta alla sopravvenuta mancanza di impianti in tutta la regione.

I disagi che i cittadini stanno subendo in questi giorni non sono imputabili alle amministrazioni locali che non hanno alcuna responsabilità e che poco o nulla possono fare per risolvere il problema nell’immediato.

Lo direi anche se fossi all’opposizione, semplicemente perché si tratta di un dato di fatto inoppugnabile.

Il paragone con gli aumenti TARI che portarono i cittadini francavillesi ad insorgere e che travolsero la precedente amministrazione non è pertinente poiché in quel caso l’aumento più significativo della tariffa fu dovuto ad un errore amministrativo e non ad un problema sistemico.

Oggi è interessante capire come si è potuti arrivare a questa situazione, quali e quanti errori di pianificazione sono stati commessi e da chi. Fino a quando si sarebbe potuto intervenire e non lo si è fatto.

Oggi da rappresentanti delle istituzioni dobbiamo tutti chinare il capo di fronte alle vibranti proteste dei cittadini che meritano comprensione e rispetto. Ma per gli stessi motivi abbiamo anche il dovere di adoperarci affinché i cittadini conoscano la verità. Fino in fondo.

 

 

 

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