Vino sì, ma col trucco: arrestate 11 persone e sequestrate quattro cantine


I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità di Taranto in collaborazione coi colleghi del Gruppo tutela della salute di Napoli e personale ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari) hanno eseguito stamane un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del tribunale su richiesta della Procura di Lecce, a carico di 11 persone e sequestrato preventivamente quattro cantine tra le province salentina, brindisina e Roma. Gli indagati dell’operazione “Ghost Wine” sono comunque in totale 41.

Tra le aziende vitivinicole sequestrate anche la “Megale Hellas” 58enne enologo sandonacese Giuseppe Caragnulo di San Donaci, oltre ad Agrisalento Srl ed Enosystem Srl di Copertino, Ccib Food di Roma.

Nel novero delle persone arrestate e condotte in carcere figurano, oltre a Caragnulo; il 38enne enologo mesagnese Vincenzo Laera; Antonello Calò, 63enne di Copertino; Vincenzo Laera, 38enne di Mesagne; Rocco Antonio Chetta, 65enne di Taviano; Antonio Domenico Barletta, 56enne di Lecce; Luigi Ricco, 55enne di San Ferdinando di Puglia.

Ai domiciliari, invece, Pietro Calò, 26enne di Copertino; Giovanni Luca Calò, 50enne di Copertino; Cristina Calò, 55enne di Copertino; Simone Caragnulo, 23enne di San Donaci; Antonio Ilario De Pirro, 51enne di Nardò.

 

 

 

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