Autovelox fissi in circonvallazione, Codacons: «Un conto è la sicurezza, un altro le questioni di cassa»

Qui di seguito una nota da parte del responsabile Codacons di Oria:

Qualche giorno addietro l’Amministrazione Comunale di Oria ha emanato un comunicato con cui ha portato a conoscenza della cittadinanza di aver incaricato gli uffici competenti del comune di avviare, di concerto con l’ufficio tecnico della Provincia,  l’iter per l’installazione di autovelox fissi  lungo  la circonvallazione di cui all’oggetto,  al fine di aumentarne la sicurezza.

Più di due mesi addietro il Codacons di Oria aveva sollevato il problema della pericolosità di quel  tratto di strada, lungo circa quattro chilometri, a seguito di numerosi incidenti, alcuni anche mortali e, nell’occasione, aveva suggerito alcuni accorgimenti utili a rendere più sicura quella strada.

Fa piacere, quindi, prendere atto che qualcosa si sta muovendo in tale direzione, ma, al tempo stesso, non si può fare a meno di fare alcune precisazioni.

Mario Sartorio

Le sollecitazioni del Codacons miravano essenzialmente a mettere in sicurezza quella strada, non a caso, infatti, si erano suggeriti alcuni accorgimenti ( taglio dell’erba che annulla quasi del tutto la visibilità, rifacimento della segnaletica orizzontale quasi del tutto cancellata, abbassamento del limite di velocità da 70 a 50 chilometri orari, realizzazione di almeno due rotatorie, sistemazione della pendenza stradale all’incrocio con via Fratelli Bandiera e, aggiungiamo, qualche guardrail in alcuni tratti, l’installazione di bande sonore, dossi artificiali e delineatori di margine); tutto questo insieme ad un maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine. Naturalmente nel dare questi suggerimenti non intendevamo affermare che andavano realizzati tutti e subito, ma gradualmente ad iniziare da quelli meno costosi.   

L’unico intento era e rimane quello di mettere in sicurezza quella strada.

Ci pare di capire, invece,  che l’unico obiettivo che si prefigge l’amministrazione comunale è quello di adottare accorgimenti che, oltre a rendere più sicura la circonvallazione, possano portare nelle casse comunali i proventi delle eventuali sanzioni  (fare cassa, come si suol dire).

Ben vengano le sanzioni per gli automobilisti indisciplinati, ma la sicurezza della strada è ben altra cosa.

Con la delibera n.126 del 18/06/2019 la giunta comunale ha incaricato il responsabile del 6° settore – Polizia Locale di avviare l’iter procedurale in riferimento al servizio per il controllo elettronico della velocità mediante l’affidamento del noleggio di apparecchiature per il controllo elettronico della velocità e concordare con la Provincia la predisposizione di una convenzione da sottoscrivere congiuntamente e il responsabile del settore 5° – Patrimonio, Viabilità e Ambiente di procedere alla elaborazione di un piano di manutenzione dell’intera sede stradale compresi i canali di scolo e le banchine esistenti per valutarne la sostenibilità finanziaria, sia della S.P. 51, che della S.P. 57.

Ci sembra invece, ma è solo una supposizione, che l’amministrazione comunale, fatte le verifiche di cui sopra, voglia successivamente procedere, d’accordo con la Provincia, alla declassificazione di quelle strade che, quindi, diverrebbero di competenza comunale.

La domanda è questa: quali vantaggi trarrà il comune da questa operazione?

E’ risaputo che la Provincia da tempo sta cercando di trasferire al Comune questi compiti e che nessuna amministrazione ha mai accettato questa proposta. Se i proventi delle infrazioni vanno suddivisi al 50% tra Provincia e Comune non  sarebbe più conveniente lasciare alla Provincia la manutenzione di quelle strade, oppure dividere a metà le spese?

Una cosa è certa: l’acquisizione al patrimonio comunale delle citate due strade sarebbe irreversibile e a tempo indeterminato riguardo la manutenzione, impegnando tutte le future amministrazioni comunali, anche quelle che eventualmente, per scelta politica, volessero eliminare il rilevamento della velocità a mezzo apparecchiature autovelox senza contare, inoltre, che future norme legislative potrebbero  vietare l’uso di dette apparecchiature.

Speriamo che alla fine il comune non finisca col farsi carico di ulteriori compiti che finirebbero con l’appesantire le già deficitarie casse comunali con la conseguenza di dover reperire le necessarie maggiori risorse magari aumentando alcune imposte comunali a danno dei cittadini.

Ribadiamo un concetto: mettere in sicurezza quella strada è ben altra cosa rispetto alla necessità di “fare cassa”: gli autovelox sono utili ma vanno associati ad altri accorgimenti visto che non tutti gli incidenti occorsi erano addebitabili alla alta velocità.

Dott. Mario Sartorio

Responsabile Codacons di Oria

 

 

 

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