Incompatibilità assessore, per il prefetto è cessata. Ma è scontro tra Forza Italia e Idea per Francavilla

Da sinistra: Luigi Vitali, Luca Mangia, Antonio Andrisano

Il prefetto di Brindisi, Umberto Guidato, ha risposto ai dubbi che gli erano stati espressi dal senatore Luigi Vitali (Cambiamo! Con Toti), dal consigliere comunale Antonio Andrisano e dal coordinatore Luca Mangia (Forza Italia) circa la presunta situazione d’incompatibilità in cui avrebbe versato l’assessore di Francavilla Fontana e ingegnere Antonio Martina: per il prefetto, che ha chiesto conto al sindaco Antonello Denuzzo, l’eventuale conflitto d’interessi sarebbe comunque cessato dal 21 giugno, data delle dimissioni di Martina da assessore ai Lavori pubblici (mantenendo solo le altre deleghe Risparmio energetico, Politiche ambientali, Verde pubblico).

Così Vitali, Andrisano e Mangia: «Da questa vicenda è possibile trarre una considerazione e, poi, fare un auspicio: le tardive dimissioni dell’ing. Antonio Martina dalla carica di assessore ai LL. PP. del comune di Francavilla hanno posto, seppur con colpevole ritardo, fine ad una situazione di potenziale incompatibilità protrattasi per circa un anno. Passando all’auspicio, invece, ci auguriamo che l’Amministrazione Comunale nel prosieguo del proprio cammino sia meno autoreferenziale ed eviti di imbattersi in ulteriori gaffe».

Non si è fatta attendere la reazione di Idea per Francavilla, movimento politico di riferimento per Martina:

L’assessore Antonio Martina

«Apprendiamo da un comunicato di Forza Italia / Cambiamo (?) che SE il Sig. Prefetto avrebbe archiviato la questione sulla presunta incompatibilità dell’assessore Antonio Martina sostenendo che a seguito della rinuncia alla delega ai lavori pubblici “e’ stato fugato ogni possibile dubbio in ordine alla situazione di potenziale conflitto di interessi delineata dall’art. 78 d. Lgs. N. 267/00”.

Dunque, se le parole riportate dagli avvocati Vitali, Andrisano e Mangia hanno un senso, non solo il Prefetto si sarebbe espresso in termini dubitativi circa un eventuale preesistente situazione di conflitto di interessi, ma non avrebbe nemmeno preso in considerazione la stravagante tesi giuridica propugnata da Forza Italia in un comunicato del 3 agosto.

In quella sede, infatti, i berlusco-totiani sostenevano che “l’obbligo di astensione, stando sempre al senso letterale” fosse “previsto per tutti i componenti della Giunta Comunale in quanto tali ed indipendentemente dalla delega da essi esercitata”.

Un teorema sostanzialmente persecutorio nei confronti dell’ingegnere Martina, in quanto tendente ad estrometterlo da qualsiasi ruolo pubblico. E ciò nonostante l’inequivoco tenore sia dell’art. 78, comma 3, del TUEL (che prevede l’obbligo di astensione solo per i titolari delle deleghe ai lavori pubblici e alla urbanistica), che degli innumerevoli pareri del Ministero dell’Interno, che dei precedenti pronunciamenti della Suprema Corte di Cassazione.

La “gaffe” dunque è tutta di Forza Italia, che per sostenere una tesi evidentemente priva di fondamento si è spinta fino a scomodare inutilmente un Senatore della Repubblica e un Prefetto, mentre nei confronti dell’assessore Martina non possiamo che ribadire la massima fiducia e stima, insieme con la solidarietà per avere dovuto subire pubblicamente simili tentativi di discredito personale e professionale».

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