Sversamenti sospetti nel Canale Reale, sequestrato il depuratore. Indagate sette persone


I carabinieri forestali della Stazione di Ceglie Messapica, dopo approfondite indagini, e su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi Maurizio Saso, dietro richiesta del sostituto procuratore Pierpaolo Montinaro, hanno sottoposto a sequestro preventivo il depuratore di Francavilla Fontana.

L’intervento si è reso necessario per evitare le ulteriori conseguenze di malfunzionamento dell’impianto, dal quale si erano evidenziati a più riprese sversamenti “sospetti” nel Canale Reale, che un’ accurata consulenza tecnica disposta dal sostituto procuratore ha attribuito al superamento di limiti tabellari di cloro attivo libero, fosforo totale, Escherichia Coli, cloro attivo, azoto totale, tensioattivi totali, COD e BOD5, trasportati dal corso d’ acqua fino in mare, sfociando nello specchio d’ acqua ricompreso nella Riserva Marina di Torre Guaceto (con pericolo concreto e attuale di eutrofizzazione delle acque).

L’ impianto a servizio della “Città degli Imperiali” è risultato dotato sì del prescritto auto campionatore in ingresso, ma questo non era più funzionante da tempo imprecisato; inoltre non vi erano stati realizzati piazzali per la raccolta e trattamento delle acque meteoriche, e tantomeno il gestore Acquedotti di Puglia aveva prodotto un piano di monitoraggio dopo la scadenza dell’ autorizzazione della Regione Puglia.

I reati ipotizzati vanno dall’esercizio dell’impianto con autorizzazione regionale scaduta (nel giugno 2016), abbandono e deposito incontrollato di rifiuti (per i reflui tracimati dall’impianto) fino al mutamento dell’habitat della Riserva Naturale dello Stato ed Area Marina Protetta di Torre Guaceto, tutelata ai sensi della legge-quadro n. 394/1991. Le persone indagate sono sette, responsabili di settore, a vario titolo dell’AQP e del Consorzio di Bonifica dell’Arneo, sotto la cui gestione ricade il Canale Reale.

Il pubblico ministero ha concesso una moratoria di 60 giorni per l’ esecuzione del sequestro, onde consentire ad AQP di regolarizzare l’attività del depuratore.

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