L’ex sindaco: «Oria ingrata, quel sito archeologico chiuso e degradato»


Cosimo Pomarico

Si riceve e pubblica, qui di seguito, un intervento dell’ex sindaco di Oria Cosimo Pomarico a proposito delle condizioni in cui versa il parco archeologico intitolato alla memoria dell’ingegnere Salvatore Pasculli (che sorge alle spalle del municipio):

Mi permetto ricordare, alla Sindaca e alla Giunta, che nel mese di giugno scorso durante la Santa Messa nella Chiesa di San Francesco D’Assisi promossa dalla Famiglia Pasculli e alla quale ho partecipato insieme alla Sindaca, è stato assunto preciso impegno: per l’inizio dell’autunno di quest’anno, il sito archeologico di Via Erotodo di Alicarnasso, intitolato all’ Ing. Salvatore Pasculli, sarebbe stato aperto e reso fruibile dai cittadini, dalle scolaresche e dai turisti.

Ricordo, anche, che l’impegno di tenere aperto quel sito, è scritto in un apposito contratto firmato nel 2013 dal Comune di Oria e dalla famiglia Pasculli e, pertanto,  diventa doveroso e anche rispettoso, per chi ha firmato quel contratto, rendere fruibile lo storico luogo turistico, anche solo per qualche ora programmata alla settimana.

Faccio notare che a tutt’oggi, nonostante quell’impegno solenne, detto sito storico è ancora chiuso e, pertanto, oltre a mantenere  un comportamento negativo per la buona immagine turistica di Oria, ciò è anche irriconoscente e sgarbato con chi meriterebbe maggiore rispetto per la  generosità e l’amore che questa famiglia ha  dimostrato con i fatti a favore della Città di Oria.

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