L’ex assessore ai Servizi sociali: «Il “pacco solidale”? Qualcosa di inutile e retrogrado»

Umberto Peluso
Si riceve e pubblica:

In questi giorni la giunta comunale di Oria  ha destinato 10.000 €  a favore di un misura denominata “Pacco solidale Natale 2019”.

La misura si sostanzia in un coupon del valore di 100 € per nucleo famigliare, da spendere nelle attività commerciali che aderiscono.

L’iniziativa è lodevole perché tutti noi oritani siamo contenti che i “nostri soldi” vengano spesi  per permettere alle famiglie in difficoltà di ottenere un piccolo ma significativo aiuto.

Nonostante ciò, ci sono aspetti davvero incomprensibili, che finiscono per deludermi oltre che confermarmi una difficoltà oggettiva ad amministrare.

Incomprensibile è il motivo per cui non sono stati destinati i 10.000 €  all’ “Emporio Solidale” gestito dalla Caritas Diocesana?

Perché i “pacchi solidali Natale 2019” non sono gestiti in collaborazione con l’Emporio Solidale e quindi all’interno del protocollo firmato tra il  Comune di Oria e la Caritas Diocesana, per la distribuzione dei generi alimentari alle famiglie in difficoltà?

Cosa ha spinto la giunta comunale a ignorare che con 100 € spesi all’Emporio Solidale le famiglie in difficoltà hanno quasi il doppio di prodotti rispetto ad un supermercato (togli IVA, legittimo guadagno del supermercato)?

Si vieta giustamente, l’acquisto di prodotti alcolici e altri, ma si rimanda al buonsenso la certezza che sarà così. Al contrario all’Emporio Solidale  si ha la sicurezza che sarà così in quanto tali prodotti non sono proprio disponibili. Come si fa a non sapere ciò?

Come fa una giunta comunale a non considerare la facilità, in fase di rendicontazione del contributo concesso, che offre l’Emporio Solidale, in quanto restituisce il dettaglio dei singoli prodotti “acquistatati”a differenza di uno scontrino del supermercato?

Perché un’intera amministrazione non sostiene e promuove l’Emporio Solidale della Caritas, con l’iniziativa  “pacchi solidali Natale 2019” mortificando un progetto “considerato un utile strumento per contrastare la povertà e al tempo stesso un’utile palestra di solidarietà”, un’eccellenza del nostro territorio che ha ottenuto riconoscimenti a livello nazionale e che ci viene invidiata da altri?

Perché ignorare la valenza di un protocollo firmato tra il Comune di Oria e la Caritas Diocesana, rinnovato  anche dalla dott.ssa Cicoria e tutt’ora valido, sulla distribuzione di prodotti alimentari a famiglie in difficoltà? Solo perché è stato voluto da chi vi ha preceduto?

Ancora una volta si assiste ad un’amministrazione soddisfatta solo di rispondere a vecchie logiche politiche di natura assistenzialistica, con provvedimenti estemporanei, incurante di accertarsi se ci siano soluzioni migliori.

Quest’incapacità di amministrare è oramai evidente, come in questo caso in cui si vuole aiutare le famiglie in difficoltà finendo per scegliere la strada che meno le aiuta.

Questa volta la vostra superficialità mi ha profondamente deluso, è uno spreco vedere che da 100 €, togli l’Iva e il doveroso guadagno dei supermercati, rimangono solo la metà utile per riempire il carrello, al contrario se si fosse scelto l’Emporio Solidale le famiglie in difficoltà avrebbero speso 100 € netti, e quindi avuto un carrello molto più pieno.

Per questo motivo che dal 2016 l’amministrazione, anche per volontà di chi scrive, ha deciso di collaborare con l’Emporio Solidale per le misure che prevedono la distribuzione di generi alimentari, nell’esclusivo interesse delle famiglie in difficoltà!

Questa volta la vostra incapacità ha dimezzato la spesa delle famiglie in difficoltà, quelle famiglie che volete aiutare.

Sicuramente, l’argomento “pacchi solidali Natale 2019”sarà oggetto di un’interpellanza consiliare presentata da Forza Italia con il consigliere Marinò e da altri amici consiglieri dell’opposizione.

Umberto Peluso

Coordinatore Forza Italia Oria

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