Querela tardiva del consigliere, l’ex sindaco non risponderà di diffamazione

A sinistra Angelo di Noi, a destra Maurizio Bruno

Si pubblica qui di seguito un intervento col quale l’ex sindaco di Francavilla Fontana, Maurizio Bruno, dà notizia dell’improcedibilità relativa alla querela per diffamazione presentata a suo carico dall’ex consigliere comunale Angelo di Noi:Il Giudice di Pace di Brindisi ha dichiarato che la querela presentata dall’ing. Angelo Di Noi contro di me, per una inesistente diffamazione riconducibile a quanto detto in occasione di un pubblico comizio del 19.6.2018 è stata presentata tardivamente e quindi non procedibile.

Il processo quindi non si è affatto celebrato e mi dispiace perché sarebbe stata l’occasione per sbugiardare l’ex consigliere per le calunniose affermazioni riportate nella querela dove rappresentava intrecci e connivenze tra il sottoscritto e chissà chi per far fallire le iniziative imprenditoriali di una società che pensava di poter realizzare a Francavilla impianti per il trattamento di rifiuti al di fuori da ogni regola e norma.

Infatti l’ing. Di Noi, strenuo sostenitore dell’impianto, non riferisce nella sua delirante querela che il Tar Lecce, con sentenza n. 2452 del 21.7.2015, non appellata e quindi definitiva, respingeva il ricorso della società proprietaria dell’azienda agricola in questione sostenendo in sintesi che le modifiche richieste rispetto al progetto iniziale erano soggette ad autorizzazione regionale fermo restando che l’impianto inizialmente autorizzato rimaneva tale e quindi ben poteva avviare la propria attività.

In due parole la storia, quella vera, è questa: una società ottiene l’autorizzazione a realizzare serre, casa colonica ed impianto di cogenerazione per la produzione di energia e calore da utilizzare per le coltivazioni in serra. Fin qui tutto bene, anzi ben vengano gli imprenditori che vogliono fare impresa a Francavilla!

Il discorso è cambiato quando, prima ancora che si avviasse l’attività, viene presentato un nuovo progetto per il trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani in un luogo dove non si poteva fare ed in assenza di autorizzazione regionale.

È stato lecito pensare che sin dall’inizio lo scopo fosse quello perché quelle attività già autorizzate non sono mai state avviate e l’impianto – tuttora – giace in uno stato di pericoloso abbandono in una zona di notevole pregio ambientale e naturalistico.

Ciò nonostante, l’ing. Di Noi, pur consapevole di tutto ciò, ha continuato ad esercitare forti pressioni perché ci fosse un ripensamento dell’amministrazione da me presieduta perché quell’impianto venisse autorizzato lasciando intendere che andava a vantaggio della popolazione locale senza tener conto del fatto che un Sindaco onesto non si sostituisce all’Autorità Giudiziaria e non interferisce nell’attività istruttoria svolta dagli Uffici.

Ciò nonostante l’ing. Di Noi si lamenta per essere stato definito persona “non corretta”!

E allora, è legittimo tacciare una persona di scarsa correttezza se nelle innumerevoli occasioni in cui l’ing. Di Noi è intervenuto sul punto, non abbia mai riferito che è l’Autorità Giudiziaria a non aver consentito l’avvio della attività lasciando intendere invece che sia stato il Sindaco Bruno a bocciare il progetto per chissà quali scopi?

È giusto appellare come persona non corretta chi, sapendo che doveva essere la Regione ad istruire la pratica, insisteva per aggirare l’ostacolo rivolgendosi al Comune di Francavilla? È stato legittimo censurare l’iniziativa dell’ing. Di Noi di voler far presenziare l’amministratore della società nella commissione consiliare in questione col rischio di condizionare la indipendenza e la imparzialità dei consiglieri comunali componenti della commissione?

Ho atteso in silenzio l’esito del giudizio per decidere se chiudere questa partita e aprirne un’altra dove io sono persona offesa per le calunnie e le diffamazioni che mi sono state rivolte non mancando di invitare l’ing. Di Noi ad assumersi le proprie responsabilità sia quando presenta querele al solo scopo di ricevere un minuto di attenzione che quando fa affermazioni gravi che riguardano persone che alle parole “tutela dell’ambiente e della legalità” hanno improntato il proprio agire politico senza prendere ordini da nessuno.

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