La lettera: “Davvero difendete quel folle intrufolatosi in un ospedale Covid? Vi racconto la mia storia”

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Riportiamo qui di seguito lo scritto di un lettore, scritto che condividiamo in toto e per ovvie ragioni riportiamo in forma anonima:
“Salve a tutti, ho visto qui sullo Strillone un articolo su una persona che ha pensato bene di entrare nell’ospedale di Ostuni, e poi uscirne come se niente fosse. La cosa che mi ha stupito non è stato tanto il gesto sconsiderato, immaginavo che prima o poi qualcuno lo avrebbe fatto, ma tutti i commenti di sostegno.
Voglio iniziare premettendo una cosa, sto vivendo la stessa identica esperienza di quella persona.
Una persona a me molto cara è ricoverata in quello stesso ospedale da due settimane, anche a me manca molto poter stare vicino a questa persona, ma nemmeno mi sogno di fare una cosa del genere.
Vorrei anche aggiungere che i medici, e tutto il personale di quell’ospedale sono molto molto disponibili sia con i pazienti, sia con i parenti che chiamano ogni santo giorno (Pasqua e Pasquetta comprese) per aggiornali su qualsiasi cosa, dando notizie belle e brutte; e qualsiasi cosa di cui i pazienti abbiano bisogno gliela si può portare lasciandola all’ingresso dell’ospedale e gli viene recapitata.
Io stesso, e tutta la mia famiglia siamo positivi da un bel pò di tempo ormai, e anche solo per portare giù la spazzatura o ritirare la spesa dobbiamo prendere mille precauzioni per non infettare qualcuno, dobbiamo indossare mascherina, guanti, usiamo l’alcol spray su ogni moneta, banconota, bombola di ossigeno (perché si, passano anche quelle da casa mia), sacco della spazzatura che esce da casa.
E questa persona si permette di entrare in un reparto covid e dopo di andare in giro senza nessuna precauzione come se niente fosse? E avete anche il coraggio di dipingerlo come un eroe? No, non lo è per niente. Ha fatto una cazzata che pagherà, ma non voglio nemmeno condannarlo, cazzate ne abbiamo fatte tante e tutti, lui nel momento di sconforto lo capisco pure (anche se, vista tutta la disponibilità che danno i medici non ha alcun senso).

La cosa che mi fa ribrezzo siete voi che lo esaltate, perché evidentemente con questa malattia non ci avete avuto a che fare. Non vi ha portato via da casa nessuno da un’ora all’altra, non ha messo KO tutta la vostra famiglia (e prima che lo diciate, 5 persone su 5 godevano di ottima salute, patologie pregresse legate al covid non ne avevamo e le età sono le più svariate). Questa persona ha rischiato di infettarne molte altre, quindi per favore, non lo esaltate. Al massimo potete compatirlo.

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