La riflessione: “Incredibile ma… Covid. Ci ringrazia e augura buon anno. Siamo in guerra, ciascuno faccia la sua parte”

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Gino Capone

Di seguito una riflessione – fantasiosa, ironica eppure al limite tra il sarcasmo e il dramma – da parte del noto sceneggiatore, attore regista e scrittore Gino Capone:

Era passata da poco la mezzanotte, si sentivano ancora i ’botti’ che riecheggiavano qui e là schizzando di colori il cielo quando, all’improvviso, mi si presentò davanti un essere inquietante , forse il più inquietante e temuto del momento. Emerse dal fumo che si lasciavano dietro i fuochi, mi disse che era il capostipite di una famiglia numerosa, che aveva 19 figli, e mi pregò di divulgare un suo messaggio.

Questo:

“Voglio ringraziare, anche  a  nome dei miei figli, quanti di voi hanno rifiutato di imbracciare le  armi contro di  noi.   Vi siamo  davvero  grati  per  averci  offerto  l’opportunità, insperata, di  utilizzare il vostro organismo privo  di ostacoli  come terreno fertile per mutare il nostro patrimonio genetico e modificare il nostro profilo originale  consentendoci così di continuare a proliferare sotto mentite spoglie. Siete  una  minoranza, lo so, ma  a volte, come in questo caso, se la minoranza se ne ‘fotte’, la maggioranza è ‘fottuta’.

Ci rendiamo perfettamente conto  che molti di voi ci hanno rimesso le penne pur di mantenere coerentemente la posizione ma, si  sa, in  guerra non si contano mai i morti  perché contano i vivi e a me e ai miei figli è sufficiente che resti vivo anche uno solo di voi per poter continuare il nostro lavoro indisturbati. Grazie ancora e buon anno”. 

Il  Vostro Coronavirus & Figli

Questo avvenimento mi invita a fare una riflessione che voglio condividere con voi all’inizio di un nuovo anno che segni la fine di un incubo. Io non ho nulla contro chi si ostina a non volersi vaccinare. Non condivido la sua posizione ma non l’ho messo e non li metto al bando. Non posso però accettare che costoro aprano bocca e si mettano a sbraitare e a fare la morale a chi invece, pur angosciato dai loro stessi dubbi e timori, è comunque pronto ad immolarsi sull’altare del ‘bene comune’. E’ inutile girarci intorno con le parole. La verità nuda e cruda è che da circa due anni siamo in guerra contro un nemico pervicace e invisibile e chi, in guerra, non è disposto a prendere le armi, le uniche disponibili, contro questo nemico comune è un disertore.

Non ci sono altri termini.

Ci sono casi in cui è legittima l’obiezione di coscienza, ma non è questo il caso.
In questo specifico caso c’è omissione di coscienza. 
Ed è illegittima , oltre che intollerabile.
RIFLETTIAMO

Buon anno anche da parte mia

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