“Bimbe e bimbi delle scuole private infettano e s’infettano meno degli altri? Per loro niente tampone gratuito prima del rientro”

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L’Amministrazione comunale di Oria, come scritto in un precedente post, ha previsto uno screening di massa gratuito per alunne e alunni che frequentano le scuole di ogni ordine e grado. Non, però, per coloro i quali frequentino istituti privati, come le due scuole dell’infanzia a gestione non pubblica presenti sul territorio. Lo fa sapere e se ne lamenta un genitore, che parla di una sorta di discriminazione sociale nei confronti di suo figlio e di chi, come lui, frequenta quegli istituti, peraltro regolarmente riconosciuti.

“Siamo felici di sapere – afferma sarcasticamente – che i nostri figli siano considerati dall’Amministrazione immuni o meno infettivi rispetto a quelli degli altri… In realtà, anche questi bambini sono cittadini di Oria come il loro genitori, che pagano le tasse proprio al Comune di Oria. Si tratta degli stessi soldi pubblici che saranno impiegati per fare gli screening gratuiti… agli altri. Non è che siccome mandiamo i figli alla scuola privata siamo ricchi, si tratta di scelte educative e didattiche. Il costi del tampone pesa su tutti, non soltanto su coloro i quali mandano i figli alla scuola pubblica. Poi, vorrei ricordare che se per caso scoppiasse un focolaio nelle scuole in questione, sarebbe sempre la sindaca responsabile locale della sicurezza anche di quelle alunne e di quegli alunni. Se non è discriminazione questa! Io mi auguro che ci si renda conto dell’errore e che si possa ancora correre ai ripari…”

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