Chirurgia generale del “Camberlingo” riferimento della formazione professionale

L’Unità operativa complessa di Chirurgia generale dell’ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana, diretta da Giovanni Bellanova, si conferma centro d’eccellenza nel trattamento di patologie ad alta complessità con l’utilizzo di tecniche innovative e mininvasive. I punti di forza della struttura sono rappresentati dall’approccio multidisciplinare e dall’attenzione per la formazione professionale.

Specializzati in ernie, colon, esofago e stomaco

“In particolare, per il trattamento della patologia erniaria – spiega Bellanova – siamo candidati come centro training della Scuola di chirurgia della parete addominale di una nota società scientifica nazionale: la procedura è in via di definizione. Nel 2021 – prosegue – sono state oltre 60 le resezioni del colon retto, per patologia neoplastica e non, effettuate con chirurgia laparoscopica e sono state trattate, con tecnica mininvasiva, anche le malattie del giunto gastroesofageo e i tumori dello stomaco.

Asportazioni di tumori, anche voluminosi

Dal 2019 sono stati asportati anche 6 tumori voluminosi e rari del retro peritoneo, della parete toracica, della milza e del pancreas, il più grande dei quali superava i 15 chili di peso. I pazienti oncologici sono gestiti in collaborazione con il team dell’Uoc di Oncologia medica, diretta da Palma Fedele, in un’ottica multispecialistica grazie al Gicof, il gruppo interdisciplinare Chirurgico-Oncologico di Francavilla”.

Collaborazione multidisciplinare

Un’altra collaborazione importante è quella creata col Gruppo multidisciplinare terapeutico (Gmt), istituito con l’Unità operativa complessa di Medicina interna, diretta da Giovanni Mileti, e con la Farmacologia clinica.

“Chi si sottopone a interventi di chirurgia maggiore – continua Bellanova – viene gestito, oltre che dal Gmt, in collaborazione con l’Unità operativa complessa di Anestesia e Rianimazione, diretta da Pietro Fedele, e con la Fisioterapia del presidio”.

Verso la terapia intensiva

La prossima apertura della Terapia intesiva del Camberlingo consentirà di aumentare il numero dei pazienti con patologie maggiori trattabili a Francavilla. “La nostra chirurgia – prosegue il direttore – si occupa di tutte le patologie di media chirurgia come gli interventi di colecistectomia, ricostruzione di parete e il trattamento delle malattie proctologiche, molto frequenti nella popolazione”.

Il Camberlingo come centro di studio e formazione

Il complesso di queste attività ha permesso alla chirurgia francavillese di essere la sede di corsi di formazione professionale sulla chirurgia delle ernie, dei laparoceli e dei disastri di parete addominale, riservati a chirurghi provenienti dall’intera penisola che studiano le tecniche di intervento adottate al Camberlingo.

Centro di riferimento anche per gli specializzandi universitari

A Francavilla, inoltre, sono stati attivati percorsi accreditati Ecm in collaborazione con l’ufficio Formazione della Asl e centri di riferimento regionale e nazionale, come il Perrino di Brindisi, il Vito Fazzi di Lecce, il Policlinico di Bari, il policlinico Gemelli e l’Umberto I di Roma, l’ospedale Maggiore di Bologna e quello di Benevento. Diverse scuole di specializzazione chirurgica hanno chiesto al reparto di ospitare i propri specializzandi per sessioni di formazione tecnica.

Anche chirurghi d’urgenza

Tutti i medici dell’équipe hanno svolto la formazione pratica in Chirurgia d’urgenza, seguendo corsi accreditati a livello nazionale: nel 2022, poi, sarà la volta della formazione in Chirurgia mininvasiva.

Accreditamento con la facoltà di Medicina di Bari e modello nazionale

“Con grande soddisfazione, siamo stati accreditati – conclude Bellanova – come Uoc convenzionata con la scuola di specializzazione di Chirurgia generale della facoltà di Medicina dell’Università di Bari ed è stato accettato, in fase di pubblicazione su una rivista internazionale, un lavoro scientifico in cui è descritto il nostro modello organizzativo per la gestione degli interventi chirurgici durante la pandemia”.

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