Tappezzarono il paese di locandine negazioniste, ma non ci fu vilipendio: assolta coppia no vax

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Tappezzarono il loro paese con ben 22 locandine che negavano l’esistenza dell’emergenza sanitaria da Covid e finirono a processo: il giudice del Tribunale di Brindisi, Genantonio Chiarelli, ha mandato assolta con formula piena “perché il fatto non costituisce reato” una coppia di no vax residente a Erchie, difesa dall’avvocato Giuseppe Sorio del Foro di Brindisi.

I fatti

Dopo essere stati sanzionati in via amministrativa per ben 15 volte durante il periodo pandemico di lockdown, i due decisero tra il 2 e il 3 gennaio 2021 di manifestare platealmente il loro pensiero: in diversi punti della cittadina comparvero dei manifestini “caserecci” con su scritto:

“Cari mascherati, vi hanno visti così devotamente asserviti e sottomessi che non hanno non potuto prorogare un’emergenza che non esiste!!! Non possono non esistere i tiranni quando il popolo è composto da servi come voi”.

Le denunce e il decreto penale di condanna

I carabinieri della Stazione ercolano risalirono a loro e li denunciarono per vilipendio della nazione. Nei loro confronti la gip del Tribunale di Brindisi Tea Verderosa emise persino un decreto penale di condanna.

L’impugnazione e la sentenza

L’avvocato Sorio impugnò quel decreto di condanna e sostenne in ordinario l’innocenza dei suoi assistiti, che sarebbero stati liberi di esprimere il loro pensiero in qualsiasi forma, come concesso dalla Costituzione. Una tesi evidentemente sposata dal giudice Chiarelli, che ieri li ha assolti con formula piena. Insomma, non vilipesero lo Stato ma esercitarono un loro diritto costituzionalmente garantito.

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