Piano mobilità ciclistica, Art. 9 gongola: “Terzo strumento di pianificazione in quattro anni, per una Francavilla che tutela chiunque”

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Di seguito una nota da parte di Art. 9 di Francavilla Fontana

Il movimento articolo 9 saluta con grande soddisfazione l’approvazione del pumc, terzo strumento di pianificazione – dopo pums e peba- ottenuto in meno di 4 anni, che testimonia il grande lavoro svolto da questa Amministrazione e da questa maggioranza sul tema della mobilità in chiave sostenibile e democratica.

In particolare il voto unanime del Consiglio dimostra come il suddetto tema sia passato in breve tempo ad essere considerato da un sogno di pochi idealisti ad una aspettativa generale.

Il pumc, nuovo trampolino per l’accesso a svariati finanziamenti, offre soluzioni che aiuteranno in concreto a dare dignità all’utenza debole in modo organico e riducendo al minimo i disagi derivanti da un nuovo e più sostenibile modo di circolare.

Ma è riduttivo affermare che l’impegno sia oggi rivolto al solo uso della bici: basti pensare a due risultati prodotti direttamente dal pums di ottobre 2021, come l’ottima gestione dei lavori di via Roma con l’inversione di via Manzoni e il progetto di rilancio del trasporto pubblico che a breve sarà trasformato con un servizio “a chiamata” e rinnovato con la richiesta di due mezzi a metano grazie ad un finanziamento di 600mila euro.

Nel non semplice lavoro di sintesi del contenuto di documenti strategici lunghi centinaia di pagine e frutto di anni di studio e incontri pubblici, il movimento articolo 9 è impegnato a far sì che non vengano diffuse informazioni fuorvianti che rischiano di disorientare la cittadinanza provocando un effetto di istintivo e perfino comprensibile rifiuto ad un processo di rivalutazione di zone della città storicamente condannate al degrado.

In tal senso, occorre più nello specifico precisare che il lavoro che interesserà il Peraro e che partirà nel giro di un mese avrà ad oggetto la installazione di paletti contro la diffusa prassi della sosta sui marciapiedi di via Battisti e via Savoia, intervento che manterrà invariato il numero di stalli garantendo invece ad ogni residente di muoversi senza essere sequestrato in casa; la realizzazione della pista ciclabile riguarderà la sola via Caniglia in collegamento con viale Abbadessa, pure interessata a breve da lavori di rigenerazione urbana.

Invece, il collegamento ciclabile di via San Lorenzo, su cui si stanno facendo circolare notizie confuse, è previsto in realtà (dal pums, approvato 7 mesi fa, e non dal pumc, che si limita a recepirlo) solo al termine della creazione di un’ampia area per il parcheggio nei paraggi, quindi non a breve termine.

Si tratta di interventi fortemente sostenuti dal gruppo di articolo 9, che garantiranno benessere alla cittadinanza senza strappi ma con la gradualità figlia della programmazione.

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