La bara avvolta nel tricolore, portata a spalla dai colleghi. Il pianto di familiari e amici: struggente l’addio a Davide, militare morto a soli 21 anni

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Struggente l’ultimo saluto a Davide D’Amico. Ieri un’intera comunità ha dato l’addio al 21enne militare che ha perso la vita nelle prime ore del mattino di domenica (l’orologio segnava le 5.20) lungo la provinciale 20 che collega Villa Castelli, suo paese natìo, e Ceglie Messapica.

Il dolore straziato e straziante dei familiari, le lacrime di amici e conoscenti, il lutto di una comunità che il parroco della chiesa di San Vincenzo de’ Paoli, don Antonio Andriulo, ha cercato di confortare nel nome del Signore.

Non ci sarà pace, almeno per adesso, per coloro i quali a Davide hanno voluto bene fino all’ultimo. La sua mancanza si avvertirà, eccome.

Il ricordo della sua bara avvolta nel tricolore italiano, quella bandiera cui aveva giurato fedeltà eterna, portata a spalla dai suoi commilitoni della caserma “Zappalà” di Lecce, resterà scolpito per sempre nella memoria di ciascuno.

Davide era innanzitutto un ragazzo innamorato della vita, della sua famiglia, dei suoi amici, del suo lavoro e di tutto ciò a cui può essere legato un giovane poco più che 20enne.

Davide era un ragazzo educato e ligio al dovere, a quella disciplina di cui aveva deciso di fare una ragione di vita. Davide era tante altre cose e non a caso era benvoluto dalla sua comunità d’appartenenza e dai colleghi.

Cosa sia successo all’alba di domenica è tutto ancora da chiarire. Ciò che si sa è che purtroppo Davide non c’è più e a piangerlo sono in tantissimi. Ciò che ha fatto nella sua pur breve vita già riecheggia e rimbomba nei ricordi di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.

Ora, dopo quest’ultimo saluto, che la terra gli sia lieve.

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