Acquascooter incubo dei bagnanti, che invocano controlli: velocissimi e troppo vicini alla spiaggia

Nel corso della giornata di ieri, complici la festività infrasettimanale del 2 giugno e il forte caldo, tantissima gente ha scelto di rilassarsi al mare e in molti, anche del Brindisino, hanno scelto San Pietro in Bevagna (Manduria) e Campomarino (Maruggio): solleone, tintarella e un po’ di frescura nelle acque cristalline.

Nelle intenzioni, insomma, la giornata perfetta per il relax. E invece…

Ecco che qualcuno e qualcosa hanno turbato la quiete dei bagnanti. Specie nella località di San Pietro in Bevagna, ormai una fra le più gettonate della costa ionico-salentina, da qualche tempo un gruppo di acquascooteristi scorrazza pericolosamente con le sue evoluzioni a pochi metri dal bagnasciuga.

Gli acquascooter, infatti, devono tenersi a una distanza minima di 500 metri dalla spiaggia e a 300 metri dalle coste a picco (dove cioè non ci sono bagnanti). Diversamente, possono provocare incidenti e incorrere in pesanti sanzioni amministrative da parte della guardia costiera.

Già, la guardia costiera. I bagnanti sampietrani di ieri si sono augurati che intervenisse, ma nulla. Fortunatamente non si sono verificati incidenti, ma il rischio è sempre presente. “Non è possibile che soprattutto i bambini debbano schivare questi centauri del mare a rischio della propria incolumità”, scrive un lettore che ha fatto presente il problema.

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