Oria – Sindaca, si ricandida? “Non so, ma non credo, vorrei lasciare spazio e dedicarmi alla famiglia”

di Eliseo Zanzarelli

Maria Lucia Carone, prima donna sindaca di Oria, è molto schietta, come sempre, quando le si chiede qualcosa. 

Sindaca, si ricandida nel 2023? 

“Non lo so ancora, non ne abbiamo parlato nello specifico ma io non sarei intenzionata a farlo, quindi non credo di farlo, anche perché la mia famiglia non sarebbe troppo d’accordo (ride)”. 

Com’è stata quest’esperienza da sindaca per lei che proveniva da ruoli del tutto diversi? 

“Guardi, nel complesso una bella esperienza anche se non è mancata qualche delusione. Ho avuto e ho una bella squadra, che è rimasta la stessa fin dall’inizio, a parte coloro che se ne sono voluti andare di loro spontanea volontà per ragioni più che altro personali delle quali non potevo non tenere conto”. 

Prima donna sindaco di Oria. Che effetto le ha fatto? 

“Devo essere sincera: nessun effetto. Sono sempre stata abituata ad avere a che fare con ambienti di lavoro principalmente maschili, ma mi sono sempre fatta strada grazie, dicono, alle mie competenze. Nessun problema”. 

Ha avuto problemi coi suoi e con l’esterno in questo quadriennio? 

“Con i miei assolutamente alcun problema, eravamo e siamo una squadra compatta che rema in un’unica direzione: il benessere del paese. Dall’esterno mi sono piovute critiche ingiustificabili anche personali, oltre che politiche, ma diciamo che per esperienza sono solita reggere la pressione e affrontare tutto con garbo”. 

Che voto darebbe al suo mandato? 

“Non mi piace darmi dei voti, quelli dateli voi o li diano i cittadini. Io posso solo dire che ho e abbiamo fatto tutto ciò che si poteva fare in questi anni difficili, resi ancora più difficili dall’emergenza Covid. Direi che in termini percentuali, tenendomi bassa, abbiamo realizzato circa l’80% del programma, forse qualcosa in più, e molti dei risultati devono ancora arrivare. Quindi, a mio avviso, siamo molto al di sopra della sufficienza. Poi ho un team di professionisti coi quali ci si confronta quotidianamente e ciò non può che essere un valore aggiunto quando si amministra”. 

Questo cambiamento che dava il nome alla vostra coalizione, in definitiva, c’è stato o non c’è stato? 

“Secondo me, sì. Se mi chiede se si sarebbe potuto fare di più, le rispondo sempre di sì. Noi abbiamo cercato e ritengo siamo riusciti a cambiare un modo di fare politica antico e clientelare che da queste parti era purtroppo diventato la regola. Io non so se succederò a me stessa e non so neanche chi sarebbe il mio erede politico, ma spero che in questi quattro anni si sia riusciti a inculcare nei cittadini una nuova visione, quella della legalità e della trasparenza, cose prima un po’ evanescenti”. 

Quindi tutto a posto, nessun cruccio? 

“Se parlassi di perfezione, mentirei. Diciamo che si sarebbe potuto fare di più e comunicare meglio all’esterno le cose fatte. Ecco, si può dire che abbiamo fatto quasi tutto il possibile e che forse abbiamo peccato in comunicazione: nel fare cose, spesso ci si è dimenticati di farle conoscere, quindi i cittadini hanno pensato che non stessimo facendo nulla”. 

L’hanno anche “accusata” di essere una pensionata d’oro… 

“Ho sempre ammesso di essere pensionata e di percepire una pensione più che dignitosa, frutto di anni e anni di duro lavoro con responsabilità. Posso confidarle comunque una cosa: quando c’è stato bisogno di mettere mano al portafogli per il Comune, non mi sono mai tirata indietro. Che poi certe cose non amo dirle, ma sa quante cene istituzionali e quanti doni comunali ho finanziato in prima persona? Lei crede che abbia deciso di candidarmi per soldi? Io mi sono candidata solo per cercare di dare una mano al mio paese, un paese che amo e che continuerò ad aiutare, nel mio piccolo, fino all’ultimo giorno del mio mandato”. 

Quanto ha inciso la carenza di personale? 

“Tanto, moltissimo. Eppure siamo riusciti a rimpiazzare le uscite con le entrate di personale: cosa posso dire, come posso trattenere un dipendente o una dipendente che ottiene altrove, per meriti, una posizione migliore? Solo due cose posso dire: grazie e buon lavoro”. 

Quindi lei non è intenzionata a ricandidarsi. Ma all’interno della coalizione avete già parlato di un successore/a? 

“Di riunioni ne facciamo parecchie, anche troppe, ma questo argomento sui nominativi non è mai emerso. Io ho fatto la mia esperienza e credo di averla fatta in totale onestà, avendo dato il massimo. Ora è tempo di lasciare spazio a chi è più giovane di me, a chi ha energie per portare avanti un progetto nato nel 2015 e concretizzatosi tre anni dopo. Spero, ovviamente, che costui o costei possa fare più e meglio rispetto alla sottoscritta, ne sarei orgogliosa come una mamma o una nonna”.  

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