Crisi ospedaliera, Attanasi: “Situazione preoccupante, ne parliamo in Consiglio comunale”

Sarà un Consiglio comunale molto serio quello del prossimo 20 settembre a Francavilla Fontana. Si parlerà dei problemi nella sanità e in particolare, ovviamente, di quelli che attanagliano l’ospedale “Dario Camberlingo”. Si esprime così, nel merito, il presidente delle assise Domenico Attanasi:

“Mentre la questione sanità irrompe nella campagna elettorale a causa della infelice sortita di un candidato della Lega nel collegio plurinominale Bari – Taranto il quale ha incredibilmente proposto di aumentare i fondi per lo sport sottraendoli a quelli per la sanità, a Brindisi risuona il grido d’allarme del personale medico e della utenza dei presìdi del distretto.

Personale costantemente sotto organico, turni massacranti, continua ripianificazione di riposi e ferie, carenza di posti letto, reparti mai completati o entrati in funzione, restituiscono un quadro allarmante che impone una immediata presa d’atto da parte degli organismi istituzionali e una ripianificazione non più differibile del sistema ospedaliero in provincia di Brindisi.

Domenico Attanasi

E se è vero che il tema è certamente alla attenzione delle Aziende Sanitarie Locali di Brindisi e Taranto, è altrettanto vero che le soluzioni prospettate, quale quella di mettere in campo una sinergia o interscambio tra gli ospedali di Francavilla Fontana e Manduria a risorse invariate, si pone in perfetta antitesi con la logica che dovrebbe sottendere un efficace piano di razionalizzazione dell’offerta sanitaria, ossia quella di potenziare e di concentrare i servizi nei presìdi di primo e secondo livello e non di parcellizzare l’offerta.

Ma ad ogni modo, le cause delle criticità recentemente esplose anche a causa del covid sono molteplici e possono essere ricondotte a più epoche e livelli di governo (dai tagli alla sanità del 2010, al blocco del turnover di Giulio Tremonti, ai tetti di spesa nazionali, agli sprechi e al malaffare). Questo però non deve costituire un alibi, così come non è accettabile che in un presidio di primo livello come quello di Francavilla Fontana vi sia un reparto di anestesia e rianimazione mai entrato in funzione, pur essendo allestito da tempo con tutte le apparecchiature e i posti letto pronti per essere utilizzati.

E di fronte alla inaccettabile inerzia delle istituzioni regionali che dovrebbero esercitare una specifica competenza politico-istituzionale in materia, ritengo che a muoversi debbano essere le istituzioni locali che rappresentano il primo fronte di tutela dei diritti dei cittadini e di tutti i lavoratori che a vario titolo operano nel settore sanitario”.

Di qui la convocazione del prossimo Consiglio comunale monotematico con al centro i drammi quotidiani del “Camberlingo”.

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