Il giorno dopo la tragedia. Team Fuorisoglia: “Sconsolati per la perdita del ciclista, ma niente accuse a noi organizzatori. Preghiera e riflessione”

Dopo 24 ore circa dalla morte di Massimo Ferilli, 58enne agente immobiliare di Gagliano del Capo, cicloamatore che partecipava al Trofeo Madonna della Fontana, il Team Fuorisoglia che ha organizzato la gara torna sul fatto:

“A distanza di quasi 24h dall’accaduto, non possiamo esimerci dallo scrivere qualcosa. Per noi del Team Fuorisoglia non è stato facile affrontare tutto ciò che è successo ieri. Quando la notizia della morte di Massimo Ferilli ha iniziato a trapelare, pian piano le nostre forze son venute a mancare. E’ stata una terribile tragedia che ha colto impreparati tutti noi”. 

“Una tragedia che colpisce in primis la famiglia Ferilli e poi la sua squadra Gc Capo Leuca, i suoi amici più stretti fino a colpire direttamente tutto il Team Fuorisoglia con il direttivo e tutti i soci. Tutto ciò che si può dire in queste circostanze può essere sbagliato e superfluo. Sappiamo solo di dover stare vicino alla famiglia del nostro amico Massimo, vicino alla sua squadra. Non entriamo nel merito dell’accaduto per diversi motivi. Ciò che dispiace tanto sono le accuse che stiamo ricevendo probabilmente da chi non ama il ciclismo e non ama lo sport. E’ il momento del silenzio, è il momento della preghiera, è il momento della riflessione. Tutto il Team Fuorisoglia si stringe in un grande abbraccio alla famiglia di Massimo Ferilli e della sua squadra Gc Capo Leuca”.

ll 58enne, per cause da accertare, sarebbe finito contro una Fiat 500 X condotta da un 46enne a Montemesola (Taranto), quando all’arrivo nella Città degli Imperiali mancavano circa 30 chilometri. Vano l’intervento del 118.

Sul caso indagano ancora i carabinieri del Comando provinciale di Taranto e della Stazione di Montemesola. Da capire come e perché quell’auto si trovasse in quel punto al momento del transito dell’uomo in bici. I varchi di divieto c’erano, ora si cerca tra l’altro di comprendere se l’automobilista, che ieri pomeriggio pare fosse di ritorno a casa, sia stato autorizzato a passare o se sia passato di propria iniziativa. Tanti gli interrogativi dietro una tragedia per nulla annunciata in quella che sarebbe dovuta essere una normale giornata di sport e divertimento.

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