Ospedale al collasso, la consigliera di Fdi: “Sempre detto, situazione critica. Nessun conforto dopo la seduta di ieri. Imbarazzanti le assenze regionali”

Una nota della consigliera comunale di Francavilla Fontana Anna Ferreri (Fratelli d’Italia):

Dal consiglio comunale monotematico sulla critica situazione dell’Ospedale di Francavilla Fontana non sono emerse note confortanti.

Il quadro tratteggiato si aggrava peraltro dal disinteresse mostrato dal governo regionale, nella persona del Presidente Emiliano e dell’Assessore alla Sanità Palese, assenti pur essendo stati invitati.
Ieri nel mio intervento in consiglio comunale ho rimarcato come Fratelli d’Italia non da ieri ha sollevato la questione che aveva già il carattere dell’urgenza e che oggi assume contorni drammatici per il personale e per l’utenza.

La maggiore criticità nella organizzazione e nel funzionamento dell’Ospedale di Francavilla Fontana ruota intorno al Pronto Soccorso. Attualmente sono operativi all’interno del reparto tre medici, che in prospettiva saranno due in ragione dell’imminente pensionamento di uno di loro.
Tra l’altro da due anni il reparto è sguarnito di primario. È stato bandito il concorso, ma nulla si sa sul suo espletamento.

Da tempo si ricorre al sistema degli ordini di servizio, con i quali vengono precettati medici da altri reparti (chirurgia, medicina, ortopedia), creando così ulteriori contraccolpi negli altri comparti che rimangono privi delle prestazioni fornite dai medici “precettati”.

Il ricorso agli ordini di servizio è un meccanismo che deve restare straordinario, mentre a Francavilla Fontana è divenuto regola.

Non è vero, come sostenuto dai vertici ASL, che tutti i reparti di Pronto Soccorso d’Italia sono nelle medesime, pessime condizioni, atteso che il nostro presidio è un caso davvero estremo, nel quale purtroppo la cittadinanza si ritrova a subire attese che vanno dalle 15 alle 30 ore.

In un ragionamento serio e circostanziato vanno esaminati i flussi di interventi nei vari presìdi territoriali, allo scopo di meglio organizzare le varie strutture.



In altri termini, se vi sono nelle vicinanze di Francavilla Fontana punti territoriali che vantano una migliore disponibilità di risorse umane rispetto al Camberlingo, in rapporto agli interventi che pongono in essere, appare chiaro che – sia pure temporaneamente – può essere aggregato del personale presso il Pronto Soccorso di Francavilla Fontana e si deve fare di tutto affinché vengano tutelate unità lavorative eccessivamente gravate di lavoro e di turnazioni da un lato e utenza dall’altro.

Ovviamente questo può avvenire se la Regione Puglia mette in campo una reale volontà politica di risolvere il problema, senza nascondere la testa nella sabbia.

Diventano ormai surreali le duplicazioni delle inaugurazioni del reparto di terapia intensiva. Ormai anche i sassi sanno che le attrezzature ci sono, ma che manca il personale. In questo caso la situazione appare non risolvibile in tempi immediati, per cui ci si chiede se sia stato meglio impiegare risorse per inaugurare strutture inutilizzabili, non una ma tante volte, anziché puntare ad una radicale riqualificazione della sala operatoria, che versa in condizioni pietose. Si segnala peraltro la presenza di attrezzature e letti da terapia intensiva, pervenuti in periodo Covid e lasciati abbandonati.

Fratelli d’Italia, con una propria delegazione, ha avuto modo di visitare il nosocomio francavillese sia nel 2021 e sia nel 2022.

Nella prima occasione, con i consiglieri regionali Luigi Caroli e Renato Perrini (quest’ultimo Vicepresidente della Commissione Sanità) sono stati sollevati i diversi problemi strutturali, funzionali e di risorse umane che attanagliano l’ospedale.

Il gruppo consiliare FdI in Regione convocava in Commissione l’allora assessore alla Sanità Lopalco proprio per fare luce sulle criticità ed individuare i percorso risolutivi. L’assessore tuttavia non si presentava in audizione, essendo impegnato a… Francavilla per compiacersi dello stanziamento di fondi per il rifacimento dei prospetti dell’edifico ospedaliero e per l’ennesima rassicurazione sull’imminente avvio del reparto di rianimazione.

La funzionalità di una struttura strategica come il nosocomio francavillese non è affatto soddisfatta dalla esecuzione di opere di messa in sicurezza dei prospetti, dovendosi concentrare anche sulle risorse umane che scarseggiano, la cui mancanza non può essere costantemente sopperita dallo spirito di abnegazione del personale in servizio, e sull’allestimento delle divisioni ospedaliere.

Fondamentale è assicurare una volta per tutte la sistemazione logistica e funzionale dei reparti ed il potenziamento del personale. Ciò può avvenire solo con l’impegno nelle sedi istituzionali preposte, consacrato da verbali e da atti deliberativi.

L’esigenza rappresentata da Fratelli d’Italia è stata reiterata nell’aprile scorso nel corso di un incontro di una delegazione guidata dal consigliere regionale Luigi Caroli con il Direttore Generale ASL, dott. Flavio Roseto, in visita presso l’Ospedale “D. Camberlingo”.

Singolare poi che l’amministrazione comunale di Francavilla Fontana si sia resa conto del problema solo in questi giorni. Probabilmente il governo di città non si era sino a ieri accorto dei disagi per il personale ospedaliero e per la cittadinanza.

La funzionalità di una struttura strategica come il nosocomio francavillese passa attraverso un incremento delle risorse umane sul campo, che ad oggi scarseggiano. La loro mancanza non può essere costantemente sopperita dallo spirito di abnegazione del personale in servizio, e sull’allestimento delle divisioni ospedaliere.

La problematica va risolta con forza e determinazione rispetto al disinteresse politico mostrato dal Governo Emiliano e dalla sua maggioranza di centrosinistra, confermato dalle clamorose assenze di ieri in consiglio comunale.

La città di Francavilla Fontana, il vasto bacino di utenza dell’Ospedale Camberlingo non meritano queste sconcezze.

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