Ospedale in crisi, il presidente del Consiglio comunale: “Senza precedenti”. Boccia l’assenza di Emiliano e Palese, bacchettando Bruno

Così il presidente del Consiglio comunale di Francavilla Fontana, Domenico Attanasi:

“L’ospedale di Francavilla sta attraversando un momento di difficoltà senza precedenti.

La pressione sul pronto soccorso e sui reparti ha raggiunto livelli insostenibili a causa della carenza di personale ed è solo grazie agli sforzi sovraumani dell’attuale contingente medico e paramedico se il sistema non è collassato.

In presenza di una situazione emergenziale di questo tipo, che mette in pericolo i servizi assistenziali di base e in definitiva il diritto alla salute dei cittadini, le istituzioni locali hanno non solo il diritto, ma anche il dovere di occuparsi di questi temi, senza ritardo ed indipendentemente dal particolare frangente storico-politico.

Domenico Attanasi

Ieri in Consiglio Comunale si è tenuta una discussione franca e senza infingimenti, arricchita dalla qualificata presenza del Direttore Generale della ASL di Brindisi, del Direttore Sanitario dell’Ospedale di Francavilla Fontana, del Direttore Amministrativo e del Segretario Generale della CGIL di Brindisi, che ringrazio per essere intervenuti e trattenuti fino alla fine dei lavori.

I loro contributi hanno offerto al dibattito elementi di conoscenza importanti per comprendere quali possano essere le linee di intervento concretamente attuabili nel breve, medio e lungo periodo.

Spiace invece per l’assenza dei vertici regionali pugliesi. Un segnale di attenzione sicuramente non avrebbe risolto il problema, ma forse sarebbe servito per lo meno a smentire la tesi secondo la quale la nostra provincia sarebbe l’ultima in ordine di considerazione nelle stanze della Regione Puglia ritenute da alcuni troppo “Bari-centriche”.

Inaccettabile e blasfemo il sarcasmo manifestato attraverso i social, e a lavori consiliari ancora in corso, dal consigliere regionale espressione del territorio. Al danno del suo assordante silenzio sull’argomento, si è aggiunta – per la comunità – la beffa di un atteggiamento non degno di un rappresentante delle istituzioni”.

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