“Senza le restrizioni pandemiche, ricominciano anche i furti in campagna: possibile che dobbiamo conviverci? Dove stanno ora i Covid-droni?”

Si raccoglie e pubblica qui di seguito la segnalazione di una lettrice che, per ovvie ragioni, ha chiesto di restare anonima:

“Ieri in contrada Cantagallo abbiamo trovato la saracinesca del garage martellata e sollevata a forza da un lato. Poi i ladri hanno desistito ma sicuramente ritorneranno per terminare un lavoro che teoricamente neanche può essere considerato un lavoro. Di sicuro è più redditizio rispetto a quello di quanti lavorano onestamente…

Possibile che dobbiamo essere continuamente vessati anche dai furti?

Prendono di tutto ma soprattutto attrezzi agricoli come tagliaerba, motoseghe ma anche semplici carriole impedendo ai proprietari di svolgere i lavori di campagna.



I furti si ripetono ogni anno. Solo durante il lockdown non ne abbiamo avuti perché c’erano i carabinieri a controllare chi viaggiava per strada.

Basterebbe che ci fossero gli stessi controlli per scoraggiare i tanti che vivono appropriandosi di ciò che gli altri hanno pagato anche con grandi sacrifici.

È la terza volta, questa, che subisco un furto anche se ormai non c’è più nulla che abbia un valore, ma altri proprietari mi raccontano che arrivano a rubare anche il motorino dell’acqua, i fili elettrici e i sanitari.
Possibile che non ci sia nessuno che ci possa difendere?

Non tutti possono permettersi di pagare un’assicurazione contro il furto anche perché non ne varrebbe la pena per piccoli oggetti.

Sarebbe bene che il personale e i droni usati durante il lockdown per controllare chi uscisse di casa, venissero impiegati per controllare oggi le strade e le proprietà di campagna…”

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