Aggressione dopo diverbio calcistico, emessi tre divieti di avvicinamento

Non gli si possono più avvicinare dopo averlo pestato – pare – a seguito di un rimprovero a uno di loro negli spogliatoi del campo sportivo di Ceglie Messapica: devono tenersi a una distanza di 300 metri dall’aggredito – Arcangelo di Coste, 35 anni – un 18enne, un 23enne e un 24enne, tutti di Francavilla Fontana. Il pestaggio era avvenuto intorno alle 20 del 3 novembre scorso proprio sotto casa del 35enne, nei pressi di piazza Verdi, e aveva riguardato anche il fratello di quest’ultimo, intervenuto per aiutarlo. Neppure a lui i tre potranno avvicinarsi. I fratelli finirono in ospedale: prognosi di 30 giorni per il primo, di cinque per il secondo.

L’inizio della lite, invece, era avvenuta prima al termine degli allenamenti del Ceglie Calcio: l’aggredito infatti fa parte della prima squadra, che milita in Promozione; uno dei presunti aggressori milita invece nel settore giovanile.

Nei giorni seguenti, i carabinieri avevano identificato e denunciato cinque persone, tra le quali anche un minorenne. L’avvocato Domenico Attanasi del Foro di Brindisi (Studio Open Avvocati) assiste Di Coste e il fratello), mentre l’avvocato Pasquale Fistetti dello studio legale associato Fistetti – Schifone difende diversi fra gli indagati. Spetta al legale Fistetti provare a smontare ora le tesi sostenute, al momento, da persone offese, loro difensore e carabinieri.

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