Galiano torna libero e si sfoga: “Grazie ai veri amici che mi sono stati vicini, gli altri spariscano. La strada è lunga e tortuosa ma ora mi godo il cielo”

Da ieri l’avvocato ed ex vice sindaco di Francavilla Luigi Galiano è tornato libero dopo il tempo trascorso dapprima in carcere e poi a casa in regime di domiciliari. Da marzo scorso è indagato, con altre persone, per una presunta serie di truffe alle assicurazioni, ovviamente tutte ancora da dimostrare. Il giudice ha accolto l’istanza del legale di Galiano e gli ha restituito la libertà, sebbene il procedimento resti aperto. Si ritengono cessate, quindi, le esigenze cautelari che avevano condotto al suo arresto da parte della guardia di finanza.

Con un post su Facebook, ha raccontato la difficile esperienza da lui vissuta in tutti questi mesi:

“Può capitare, prima o poi, di vivere un’esperienza drammatica capace di stravolgere in parte o in tutto il corso della propria vita. Situazioni – scrive il professionista – in grado di cambiare in un attimo l’immagine di un uomo costruita piano piano e con tanti sacrifici, trascurando spesso anche la famiglia. Proprio quella famiglia che, invece, insieme ai tanti amici veri e alle persone che mi vogliono veramente bene, è stata la scialuppa di salvataggio che non mi ha lasciato annegare in questo mare in tempesta. Non entro nel merito di quanto accaduto, non è il tempo, né il luogo adatto, pur nella consapevolezza di aver certamente commesso degli errori.

Da garantista convinto, però, e anche per inclinazione professionale, nonostante il doloroso avvenimento, neanche per un istante ho smesso di portare rispetto e di riporre la massima fiducia nel lavoro della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, pur non condividendo alcune importanti questioni a me completamente estranee e che spero di riuscire a chiarire presto, nonostante la strada sia ancora lunga e tortuosa. Ora vorrei solo fare reset, disintossicarmi da tutto e decidere della mia vita, dopo tutti questi mesi di indicibile angoscia e impotenza. Giorni interminabili scanditi dai sorrisi di chi mi è stato vicino, che ostentavano serenità anche quando i loro occhi dicevano il contrario. Ed è proprio loro che devo ringraziare, e al tempo stesso chiedere infinitamente scusa, ai miei figli, a mia moglie, a mia madre e, soprattutto, a mio padre per tutto quello che ha fatto per me e mio fratello, dimostrandomi, per l’ennesima volta, quale grande uomo sia, lo stesso che ho sempre ammirato sin da quando ero ragazzo”.

Galiano resta indagato, ma ora, finalmente, parla da uomo libero.

“Alle tante persone da cui ho ricevuto centinaia di messaggi di solidarietà e di affetto, che hanno reso meno pesante il grigio ripetersi delle ore, dico loro che sono stati un meraviglioso argine alla disperazione. Vi sarò grato per sempre di questo. Per chi non c’è stato, invece, o per quelle poche persone da cui mi sarei aspettato qualcosa, non provo rancore: auguro loro, però, un’improvvisa, immediata e totale amnesia del mio passaggio nella loro vita perché non hanno il diritto di conservarmi nei loro ricordi. Vorrei scrivere tante cose e nella testa ho un mare di pensieri a cui, prima o poi, darò forma, ma non oggi. Oggi – conclude Galiano – voglio solo godermi il cielo”.

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