La Porta della Croce torna ai suoi antichi fasti, rimosso il ponteggio. Respira anche la viabilità

In questi giorni gli operai hanno completato le operazioni di smontaggio del ponteggio della Porta della Croce rendendo nuovamente possibile il transito delle auto e svelando alla cittadinanza il nuovo aspetto del monumento cittadino.

Da alcuni giorni – spiega il Sindaco Antonello Denuzzo – è possibile ammirare nuovamente la Porta in tutta la sua imponenza. I lavori proseguiranno con gli ultimi ritocchi e saranno completati con l’installazione della nuova illuminazione.

La squadra di restauratori è intervenuta sulla superficie lapidea con la pulitura, la disinfestazione da inquinanti biologici, l’asportazione delle incrostazioni, l’eliminazione dei residui di calcine e la rimozione delle “croste nere”. Il restauro, che ha riportato alla luce una antica scala interna sinora sconosciuta, è stato pensato per salvaguardare la struttura e tutelarne gli elementi architettonici attraverso l’eliminazione di tutte le fonti di inquinamento visivo che, negli anni, hanno compromesso il rapporto del bene con il suo contesto originario. La nuova illuminazione ne esalterà le decorazioni di pregio favorendone la fruizione anche in orario notturno.

Il restauro di questo monumento – prosegue il Sindaco – è un tassello del percorso per la valorizzazione dei beni storici cittadini. In questa prospettiva stiamo lavorando per avviare in tempi brevi il cantiere dell’ex Mercato Coperto e per concludere la fase progettuale del restauro di Palazzo del Sedile per cui abbiamo ottenuto un finanziamento di 1 milione di euro.

Nei giorni scorsi l’intervento di restauro è stato presentato in anteprima alle studentesse ed agli studenti delle scuole Primarie cittadine che hanno potuto conoscere da vicino il monumento e toccare con mano in cosa consiste il lavoro del restauratore.

Il restauro della Porta della Croce – conclude il Sindaco Antonello Denuzzo – ha riservato non poche sorprese ai tecnici. Abbiamo deciso di presentare i lavori in anteprima ai bambini perché la natura particolare di questi interventi è proprio quella della consegna alle prossime generazioni. Saranno loro a doversene prendere cura, ma dobbiamo metterli in condizione di comprendere il valore e l’importanza del nostro patrimonio monumentale.

La Porta della Croce, detta anche porta Lecce o di Cagnone fu eretta nel 1714 dai maestri Davide De Quarto e Giosuè Pozzessere. Secondo le fonti, negli stessi anni, i due furono impegnati anche nella costruzione della porta San Lorenzo o Brindisi, oggi distrutta. La porta doveva costituire una connessione tra Città e campagna. Per questa ragione spicca il suo orientamento rivolto verso il Convento di Maria S.S. della Croce (risalente al 1573) quasi a testimoniare un rinnovato rapporto tra il centro cittadino e il mondo rurale.

Il progetto relativo alle Porte – che prevede anche il restauro della Porta del Carmine – ha ottenuto un finanziamento dal GAL Terra dei Messapi di 170 mila euro.

Comunicato stampa Comune di Francavilla Fontana

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