Luigi Galiano torna in Consiglio comunale ma: “Non mi candido alle prossime elezioni amministrative, lo devo a me stesso e ai miei cari”

Prima che scoppiasse il finimondo, era persino il candidato in pectore del centrodestra unito. Poi fu addirittura escluso dal Consiglio comunale a causa delle misure cautelari emesse a suo carico nell’inchiesta per delle presunte truffe assicurative in concorso con colleghi, tecnici e clienti del suo studio legale.

Dopo la revoca dei provvedimenti a suo carico, Luigi Galiano è nuovamente un consigliere comunale totalmente legittimato a frequentare le aule di Castello Imperiali. La legge Severino è infatti decaduta col decadere delle cautele, disposte dalla Prefettura di Brindisi e per forza di cose recepitie dalla Presidenza del Consiglio comunale nella figura di Domenico Attanasi.

Non si è presentato al primo appuntamento istituzionale e non si sa se si presenterà al prossimo, ma Galiano è drastico nel dire che alla prossima tornata elettorale non sarà direttamente della partita. “Ho questioni più serie da affrontare, lo devo a me stesso e soprattutto alla mia famiglia”, taglia corto. Per ora, in assenza di dimissioni, si riprende formalmente il suo scranno e lo toglie al suo successore Pietro di Coste.

Non è chiaro se tornerà a esercitare pienamente e in presenza il suo ruolo di oppositore, ma intanto l’ex vice sindaco – ai tempi dell’Amministrazione Bruno – sembra intendere conservare il suo mandato elettorale, quello consegnatogli dalle sue centinaia di elettori ed elettrici nel 2018. Quando vinse Antonello Denuzzo e, al ballottaggio, perse Maurizio Bruno. Quando Galiano stava con Bruno e le sue liste risultarono le più suffragate. Il resto è storia recente.

Come al Gioco dell’Oca, Galiano starà fermo un giro, ma intanto rioccupa la sua casella nelle assise. In politica, si sa, non c’è spazio per i sentimenti, specie se i sentimenti di un lustro fa sono via via scemati nel tempo e appresso alle questioni nelle quali ciascuno rischia d’incappare.
“Non mi ricandido in questo 2023 e spero che non lo faccia nessuno dei miei familiari – ha detto – perché purtroppo al momento devo pensare ad altro, ossia a fugare ogni dubbio sul mio conto”.

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