Uscì a raccogliere fichi d’India, cadde in un pozzo e morì: autopsia a 5 mesi dalla morte dell’anziano

Cinque mesi dopo il decesso, è stata disposta l’autopsia sul corpo del 79enne Vincenzo Di Noi. L’uomo, intorno alla metà di agosto, fu trovato dopo due giorni dalla sua scomparsa da casa, in un pozzo nelle campagne di Torre Santa Susanna che costeggiano la strada provinciale di collegamento con Mesagne, contrada Grandizia. L’esame si svolge questa mattina nel cimitero torrese ed è effettuato dal medico legale Raffaele Giorgetti, professore ordinario di Medicina Legale all’Università delle Marche

Il terreno in cui perse la vita Di Noi è di proprietà di un 77enne che ha nominato quale suo consulente di parte il medico legale Alberto Tortorella. L’uomo, difeso dall’avvocato Raffaele Missere, è indagato per i reati di omicidio colposo e mancata custodia del pozzo. 
Coordina le indagini il sostituto procuratore Giuseppe De Nozza.

Proprio nel giorno di Ferragosto, Di Noi uscì da casa per andare a raccogliere fichi d’India ma non fece rientro per il pranzo così facendo preoccupare i familiari che ne denunciarono la scomparsa presso la caserma dei carabinieri. Fu attivato il piano di ricerca cui presero parte forze dell’ordine, vigili del fuoco e protezione civile. Fu per prima individuata in un terreno la sua utilitaria di colore rosso. Solo il 17 agosto, due giorni dopo la scomparsa, la macabra scoperta: Di Noi era precipitato in un pozzo scoperto e purtroppo per lui non c’era stato nulla da fare. Salma restituita alla famiglia e funerali, poi però i familiari dell’anziano denunciarono i fatti per il tramite del loro legale: Cosimo Lodeserto. Per loro assiste all’autopsia il medico legale Walter De Nitto.

Nei pressi della tomba di Di Noi è stato allestito un gazebo nel quale avverrà l’accertamento tecnico-scientifico. Sono stati disposti il disseppellimento, la sospensione dei lavori e il divieto accesso al cimitero nella giornata odierna.

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