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“OriaOltre”: modifiche alla viabilità fumose, discutibili e in qualche caso pericolose

Una riflessione circa le recenti modifiche apportate alla viabilità urbana da parte di OriaOltre:

Con Ordinanza N. 145 DEL 02/10/2023 sono state emanate alcune disposizioni aventi ad oggetto la regolamentazione del transito e della sosta in alcune Vie e Piazze della Città. Tralasciando i vari refusi che la rendono poco comprensibile, riteniamo che non sia assolutamente motivata se non con generiche esigenze di miglioramento della fluidità del traffico e altrettanto generiche ragioni di sicurezza stradale, poi disattese nel dispositivo. Oltretutto, per i provvedimenti riguardanti Piazza Lorch e Piazza Cattedrale, non è specificato chi possano essere i “soggetti autorizzati”: i residenti? Gli anziani? Gli amici? Non è dato di sapere!

Una motivazione corretta ed esaustiva ancor di più non può mancare quando i provvedimenti interessano vie in cui risiedono consiglieri comunali di maggioranza, come in questo caso.

Entrando nello specifico, l’istituzione del senso unico in via del Lavoro (direzione circonvallazione SP51) e nel tratto di via Fratelli Bandiera che va dalla circonvallazione all’intersezione con via del Lavoro (direzione centro abitato) produce evidenti situazioni di grave pericolo soprattutto per i fruitori abituali delle vie citate.

Facciamo qualche esempio: tutti i residenti nel tratto di via Fratelli Bandiera che va dalla fontana alla circonvallazione, per rincasare, provenendo dalla città, saranno costretti ad imboccare via del Lavoro, ad immettersi sulla circonvallazione, a percorrerla per pochi metri per poi reimmettersi su via Fratelli Bandiera. Stessa assurda manovra dovrà fare chi da via del Lavoro deve raggiungere il centro città. Infatti tutti gli utenti, residenti e non, ogni qualvolta che da via del Lavoro dovranno spostarsi verso il centro abitato non potranno più farlo attraverso la viabilità urbana interna ma saranno costretti a percorrere la circonvallazione attraversando uno degli incroci più pericolosi, spesso teatro di incidenti anche mortali. Centinaia di immissioni in più, ogni giorno, nel tratto più pericoloso della circonvallazione, caratterizzato da ridotta visibilità e da velocità ben oltre il limite imposto di 70 km/h. Per non parlare del fatto che a tali assurde ed inutili manovre saranno costretti anche i fruitori più deboli della strada: biciclette e ciclomotori.

A questo punto ci chiediamo: qual è la logica che sottende queste scelte? Per una migliore regolamentazione del traffico non sarebbe stata sufficiente l’istituzione del divieto di sosta e/o fermata (sempre che venga fatto rispettare)? Si rende conto il Sindaco Ferretti della responsabilità che si assume con tale inutile provvedimento?

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