Oria scommette forte sugli amici a quattro zampe: sorgerà un dog park in villa comunale e poi si procederà con un canile che sia sanitario e al contempo rifugio. Nel secondo caso, un vero e proprio investimento: tenere i randagi nei canili degli altri Comuni costa e non poco: decine di migliaia di euro ogni anno, a seconda di quanti siano gli ospiti.
L’amministrazione del sindaco Cosimo Ferretti ha preso a cuore gli animali, non a caso lo stesso primo cittadino – non appena insediatosi – nel distribuire le deleghe ne conferì una ad hoc a Tutela e benessere animale all’assessore Alfredo Proto. Sono sue, ma ovviamente condivise dal resto della Giunta e della maggioranza, le idee d’investimento in settore cui la stessa popolazione è sempre più affezionata. Sono numerosi gli oritani che hanno un cane o un gatto e d’altra parte la Puglia, secondo una recente ricerca, è una delle regioni italiane col più alto numero di possessori di animali d’affetto o compagnia che dir si voglia.





Così, nei giorni scorsi l’esecutivo oritano ha deliberato uno stanziamento di 40mila euro destinati a un dog park, per ampliare ulteriormente la già ricca offerta dei giardini pubblici, che da quando sono disponibili gratuitamente i playground (campetti all’aperto di basket, pallavolo, calcetto e tennis) pullula di gente perlopiù di giovane età. Il parchetto attrezzato per lo sgambamento dei migliori amici dell’uomo (e della donna) sarà finanziato con fondi comunali e sorgerà in fondo al polmone verde, tra gli stessi playground e le giostrine per i più piccoli.
Senz’avventurarsi per le strade urbane – coi pericoli, anche di sporcare, che ne conseguono – sarà possibile in questo luogo, delimitato da una recinzione, fare due passi coi propri cani in mezzo alla natura e farli socializzare coi loro simili. Va da sé che la possibilità di socializzare è valida anche per gli accompagnatori umani.

“La nostra villa comunale – dichiara il sindaco Ferretti – è già diventata un punto di riferimento non soltanto per i nostri concittadini, ma anche per chi risiede nei centri limitrofi: è sempre piena di ragazze e ragazzi che giocano e sempre più gente la scegli per farci una passeggiata. Il nostro obiettivo penso sia ormai chiaro: migliorarla ulteriormente con tutta una serie di servizi a misura di tutti e di tutte le età. Il dog park è soltanto una delle misure che vanno in questa direzione, ma assicuro che ne seguiranno delle altre. Se si pensa al degrado e alla desolazione che lo caratterizzavano fino a poco tempo fa, si può già dire che questo posto abbia già cambiato volto”.
Si concentra sul benessere animale, e non potrebbe essere altrimenti, l’assessore Proto: “Ho la fortuna di lavorare in un’amministrazione che condivide appieno le mie idee e che mi consente di metterle in pratica: il dog park è una di queste, ma ce ne sono e ce ne saranno altre non meno interessanti. Con sindaco, assessori e resto della maggioranza abbiamo avviato la campagna per le adozioni dei nostri randagi dal canile di Mesagne con un contributo di 500 euro per cane. Avvieremo la microchippatura gratuita abbinandola a una grande manifestazione cinofila. Se tutto va come deve, il prossimo anno realizzeremo un canile sanitario e rifugio dove tenere e prenderci cura sia dei nostri randagi, sia ospitare quelli degli altri comuni”. Non a caso, tra le deleghe dell’assessore è scomparsa la dicitura “randagismo”.
“La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali”, chiosa Proto, citando Gandhi.
