Cadde nel cimitero di Francavilla Fontana a causa di una sconnessione stradale nascosta, peraltro, da fogliame e muschi. Ora il Comune le deve 40mila euro a titolo di risarcimento del danno. È quanto deciso dalla Corte d’Appello di Lecce dopo che il Comune aveva impugnato la sentenza di condanna di primo grado, che già dava ragione alla donna (difesa dall’avvocato Mino Lippolis). Inoltre, l’ente deve anche pagare le spese processuali (3.500 euro) e il contributo unificato. I fatti analizzati nei due gradi processuali risalgono a 12 anni fa (12 febbraio 2012).
La donna, che riportò serie conseguenze di salute, chiese inizialmente più di 50mila euro. Nello stesso periodo si registrarono nel camposanto almeno altre due cadute: un’altra donna incappò in una buca a margine di un tombino ricoperta di aghi di pino. Per lei, il contenzioso è ancora aperto. Il cimitero non era messo bene, come ebbe a denunciare – prima di dimettersi – anche l’assessore al ramo Stefano Voccoli (amministrazione del sindaco Maurizio Bruno, 2014). Da allora, in ogni caso, la situazione cimiteriale è migliorata e non si registrano più gli incidenti e le richieste danni di una volta. Intanto, questo debito fuori bilancio va pagato.
Cede sostegno di un camion-bisarca, pronto intervento di vigili del fuoco e forze dell’ordine
Questa mattina, ha ceduto improvvisamente uno dei sostegni del piano superiore di un camion-bisarca, di quelli impiegati per il trasporto dei veicoli, che ha seriamente