Nel corso del Consiglio comunale di ieri, è stata bocciata la mozione pro Palestina presentata dal consigliere Attilio Ardito (Futura) per esprimere solidarietà simbolica alle vittime civili di Gaza (città natale di San Barsanofio, patrono di Oria e della stessa Diocesi). Tra maggioranza e opposizione, soltanto due voti a favore; tre astensioni; dieci i no. Di seguito una nota proprio a cura di Futura (si allega anche il video registrato durante la seduta):
Nella seduta di ieri del Consiglio comunale, il nostro consigliere Attilio Ardito ha presentato un ordine del giorno sullo sterminio perpetrato dallo Stato d’Israele contro l’inerme popolo palestinese, causandone la morte indiscriminata di uomini, donne e, soprattutto, bambini.
Durante l’intervento — mentre si parlava dell’inferno sulla terra — alcuni consiglieri erano distratti dai cellulari o, peggio ancora, ridevano tra loro. Eppure la proposta era semplice e doverosa: chiedere al Governo italiano di riconoscere lo Stato di Palestina; chiedere al Sindaco e alla Giunta di esporre simbolicamente la bandiera del martoriato popolo palestinese come gesto di solidarietà verso la popolazione civile colpita dal conflitto; invitare l’amministrazione a promuovere momenti pubblici di riflessione e approfondimento sul tema, coinvolgendo scuole, associazioni e cittadini, per rafforzare una cultura della pace, della responsabilità democratica e della dignità umana, così come accaduto in moltissimi Comuni italiani, anche limitrofi.
Al termine del dibattito, il Consiglio comunale ha respinto la mozione con 2 voti favorevoli (Ardito e Capone), 3 astenuti e 10 voti contrari.
La risposta del Sindaco è stata la riproposizione delle formule abusate dalla peggiore destra nazionale sul tema: un appello generico e astratto alla pace, che però convive con il sostegno politico e militare allo Stato d’Israele, responsabile di una mattanza che colpisce un intero popolo.
Come si può vedere chiaramente anche dal video allegato, il leader di questa maggioranza, ormai apertamente di destra e privo di ogni parvenza di finto civismo, ha persino attaccato il nostro consigliere, “reo” di non aver condiviso preventivamente l’ordine del giorno con l’intera assise comunale.
Stupisce come la maggioranza politica di un paese il cui patrono è San Barsanofio da Gaza — monaco esicasta proveniente proprio da quelle terre oggi insanguinate — non abbia sentito nemmeno il bisogno di rispettare le proprie origini religiose, che sembrano ridursi a essere celebrate solo nelle sfilate e nelle processioni in onore del Santo patrono.
Stupisce ancor di più la presenza, tra i banchi della maggioranza, di vecchi esponenti del centrosinistra, alcuni provenienti persino dalla sinistra radicale, oggi folgorati sulla via di Damasco dalla stella polare della destra locale, pronti a votare contro una mozione che avrebbe dovuto riaccendere almeno la memoria della loro storia politica, ormai appannata e offuscata dall’accecante luce del potere, dimostrando così cinismo politico e ignoranza in materia di geopolitica internazionale.
Oggi un intero paese avrebbe potuto offrire un piccolo ma importante contributo simbolico alla causa della dignità umana e alla sofferenza infinita di migliaia di vite innocenti. Invece ha prevalso il solito opportunismo personale e di bottega, contribuendo a diffondere quel senso di impotenza che serpeggia ovunque, soprattutto tra le nuove generazioni.
Chiudiamo lanciando un appello a tutta la città, in particolare a quella maggioranza silenziosa che fatica a far sentire la propria voce, ma che non può accettare che il nostro Consiglio comunale resti indifferente davanti a questa tragedia.
Lanciamo un appello all’indignazione, un appello a “restare umani”, a non voltarsi dall’altra parte, a difendere i diritti e la dignità del popolo palestinese e di ogni popolo oppresso.