I residenti del centro storico di Oria dicono di trovarsi intrappolati in una situazione di crescente disagio, accusando l’amministrazione comunale di isolarli attraverso provvedimenti illegittimi e non comunicati. La vivibilità del cuore antico della città sarebbe compromessa da ordinanze non pubblicate e nuove restrizioni che mettono a rischio la sicurezza e i diritti fondamentali dei cittadini.
La questione emerge da un paio di recenti ordinanze, che istituiscono la Zona a traffico limitato (Ztl) estiva e regolamentano l’evento “Botteghe Aperte”. Tuttavia, a queste si aggiungono nuove criticità: una transenna fissa su Via A. Kalefati, un inatteso doppio senso di circolazione in alcune arterie, e divieti di sosta su piazza Martini e piazza Senatore Carissimo. Un episodio si sarebbe verificato il 14 luglio 2025, quando alcuni residenti, rientrando verso casa, hanno trovato la strada bloccata e sono stati costretti a implorare il proprietario di un bar nei paraggi per far rimuovere la transenna e consentire il passaggio di un’auto con persone malate a bordo. Un fatto definito come grave che violerebbe palesemente i diritti dei cittadini, in particolare anziani e disabili (che in Oria rappresentano una percentuale significativa della popolazione over 75, secondo i dati ISTAT), mettendo persino a rischio vite umane.
Una verifica sull’Albo pretorio del Comune, effettuata lo scorso 15 luglio, ha confermato l’assenza di qualsiasi ordinanza che giustifichi la presenza della transenna su Via A. Kalefati, i divieti su piazza Martini o l’istituzione del doppio senso di circolazione. I residenti sottolineano inoltre l’assenza di uno studio di fattibilità che possa giustificare la riapertura di via Kalefati o che valuti la pericolosità del doppio senso, una configurazione stradale già in passato ritenuta rischiosa. Il Comune, secondo le denunce, ignorerebbe sistematicamente le pec inviate dai cittadini sin dal 21 giugno scorso, come accaduto anche in passato, e non regolerebbe adeguatamente l’occupazione di suolo pubblico, rischiando persino un potenziale danno erariale.
La situazione si aggrava ulteriormente con l’intenso calendario di eventi estivi che congestionano il centro storico senza prevedere deroghe o percorsi alternativi per i residenti, né una pubblicazione ufficiale del calendario.
Di fronte a questa emergenza, i residenti, uniti in una petizione che ha già raccolto oltre 50 firme, hanno deciso di alzare il livello di protesta, inviando diffide formali a diverse autorità superiori, tra cui la Corte dei Conti, la Prefettura di Brindisi, il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, il Garante nazionale della disabilità e “Cittadinanzattiva”. Le PEC inviate al Comune di Oria e al comando dei vigili urbani sono – a oggi – rimaste senza riscontro. I cittadini chiedono a gran voce la rimozione immediata della transenna su via Kalefati, la revoca o modifica delle ordinanze per garantire il loro accesso alle abitazioni, la pubblicazione del calendario estivo 2025 e di uno studio di fattibilità sulla viabilità, e l’organizzazione di un’assemblea con gli abitanti del centro storico, firmatari della petizione, entro sette giorni.