«Niente 104, tagliando invalidi e benefici di legge sol perché mia madre saltò la visita di revisione, ma era ricoverata… Inps, così non va bene»

Di seguito lo sfogo di una figlia “caregiver” che racconta l’odissea che sta vivendo per sua madre gravemente ammalata. Lasciano parlare lei, poi ciascuno si faccia una personale opinione:

Scrivo allo Strillone in qualità di figlia di una paziente, a cui tre anni fa sono stati diagnosticati un sarcoma mieloide e leucemia acuta e per questo le sono state riconosciute l’invalidità e la 104 fino ad aprile 2025.

È stata chiamata a visita per invalidi il 19 maggio 2025 ma in quella data la paziente, come da documentazione inviata all’Inps, era impossibilitata in quanto si trovava ricoverata presso l’ospedale Perrino di Brindisi per un aggravamento respiratorio dovuto ad una reazione al trapianto chiamato (GVHD polmonare).

Uscita dall’ospedale, ho comunicato tramite patronato all’Inps le sue dimissioni ospedaliere in cui vi era scritto tutto il decorso del ricovero e quasi una pagina di terapia farmacologica da seguire a casa tra cui tre farmaci, due che reperisco dalla farmacia territoriale e un farmaco che mi viene di volta in volta rilasciato dal reparto di ematologia di Brindisi, provenire dall’America e consegnato direttamente all’Asl.

Detto ciò, dopo ripetuti solleciti fatti tramite patronato, ad oggi la paziente si ritrova ancora senza visita effettuata e per questo si ritrova con pratiche all’ufficio protesi bloccate perché richiedono l’aggiornamento dell’invalidità.

In data 17/7/2025 mi è stato revocato polizia locale di Francavilla Fontana, il tagliandino di invalidità perché scaduto e per poter rifare la richiesta vogliono per prima cosa la documentazione di invalidità aggiornata.

Io, in qualità di figlia che si occupa di sua madre madre e l’accompagna alle visite, sono sprovvista dei giorni di permesso 104 perché continua a risultare in lavorazione dall’Inps, sicuramente per il medesimo problema.

Al che, in data 17/7/2025, presa dall’esasperazione, perché sono tre anni che combattiamo non solo contro la malattia ma anche contro un sistema che non funziona bene e che molte volte ho minacciato di denunciare, mi sono rivolta al comando dei carabinieri di Francavilla Fontana per sporgere denuncia e dopo aver detto quanto scritto qui, mi è stato risposto che di non poter sporgere denuncia perché l’Inps ha 180 giorni a disposizione per procedere. Dopo tale termine potrei denunciare, a meno che non mi rivolga a un avvocato per fagli scrivere una lettera.
Oltre al danno, le innumerevoli beffe.
Rimango in attesa di risposte.

Loredana Cinefra

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