Quotidiani accessi abusivi e atti vandalici nell’eterno cantiere della scuola “San Francesco”: vetrate infrante, estintori svuotati e altro ancora

La scuola è al centro di un contenzioso tra Comune e impresa esecutrice dei lavori, ma questo è un discorso a parte. E presto avrà una nuova dirigente scolastica dopo il periodo di reggenza: dal primo settembre, Anna Maria Nacci tornerà in Puglia dopo un triennio a Susegana (Treviso). Le farà posto la dirigente del liceo scientifico “Francesco Ribezzo” Giuseppina Pagano, tuttora reggente dopo l’addio della precedente preside. E anche questo e un altro discorso, oltre che una notizia. Intanto, la scuola secondaria di primo grado “San Francesco” di Francavilla Fontana – inquadrata nel Terzo istituto comprensivo – torna a far parlare un po’ male di sé: negli ultimi giorni, infatti, è stata bersaglio di non uno, non due, ma ben tre raid vandalici.

Qualcuno ne ha infranto a ripetizione vetrate, infranto estintori e l’ha insozzata con residui di cibo, lattine e bottiglie vuote. I casi sono stati tutti denunciati dai responsabili scolastici ai carabinieri e portati a conoscenza del Comune, proprietario dell’immobile. Un immobile, peraltro, al centro di una contesa giudiziaria: avrebbe già dovuto essere consegnato da tempo alla stessa amministrazione comunale, ma è ancora – perlomeno parzialmente – un cantiere a cielo aperto, questione finita nelle aule di giustizia.

I militari dell’Arma e la stessa polizia locale sono al lavoro per cercare di capire chi e perché irrompa quasi quotidianamente negli ambienti della “San Francesco” per metterli a soqquadro, per giunta mettendo a proprio rischio e pericolo la propria incolumità.

Non è chiaro se nell’area siano presenti telecamere di sorveglianza utili alle indagini, perché quelle della scuola non funzionano ancora. Ciò che si sa è che gruppi di ragazzini sono attratti dai campetti di calcetto, basket e pallavolo di recente realizzazione ma non ancora agibili. Dopo aver scavalcato la recinzione principale dal prolungamento di via Isonzo, pare che ne usino e abusino; di fatto, danneggiando anche le opere in corso di definizione.

Lo sostengono numerosi residenti, lo sa perfettamente il personale dell’istituto che frequenta ancora di rado quel plesso incompiuto. Diversi testimoni oculari raccontano che spesso, nello scavalcare le inferriate, quei ragazzini e – a quanto pare – anche quelle ragazzine possano farsi male e forse in qualche caso è anche accaduto (si pongono, ovviamente, delle questioni di responsabilità).

Dopodiché, una volta all’interno, farebbero di tutto un po’: giocare in campetti non ancora agibili e consumare vivande per poi lasciare ovviamente la spazzatura nel cantiere. Non sono mancati, in questo tempo, i controlli da parte della polizia locale e delle forze dell’ordine. La tregua dura giusto un po’ di tempo, poi si ritorna punto e a capo.

Sarebbero guai per chi si avvicina anche solo per protestare. Intanto, il Comune – titolare dell’edificio, al netto del contenzioso in corso – è a conoscenza della situazione e studia contromisure, come quella d’innalzare la protezione di cinta o implementare la video-sorveglianza. Anche perché, se la consegna dei lavori è già in forte ritardo, di questo passo rischierebbe di essere dilazionata ulteriormente.

Con buona pace soprattutto di personale scolastico e studenti, finora costretti all’esilio – si fa per dire – in via Vittorio Veneto. L’impressione è che, di questo passo, la patata bollente passerà nelle mani della nuova dirigente scolastica Nacci, che dovrà interfacciarsi non solo con la sua scuola, ma anche con Comune, impresa appaltatrice e forze dell’ordine. Una situazione d’impasse che, prima o poi, dovrà pur finire.

Resta aggiornato

Iscriviti alle nostre newsletter

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com