Ladri di snack nel bar, erano noti “tiktoker”. Le scuse sui social: «Avevamo solo fame, rimborseremo tutto»

Sono entrati di soppiatto in un esercizio commerciale e, come spesso accade, hanno fatto il loro “dovere”: cioè, rubare qualche merendina. Sempre ammesso che rubare possa essere considerato un dovere nel caso in cui tu sia una sorta di influencer, una categoria negli ultimi anni piuttosto gettonata sui social network: l’essere gettonati contempla il fare cose strane per strappare consensi e visualizzazioni, magari persino guadagnando dalle proprie imprese, spesso discutili. Perché nessuno o quasi ti segue se fai qualcosa di normale o poco trasgressivo.

Ladri di merendine in azione nel Bar del Viale, in viale Lilla, a Francavilla Fontana, dove due noti “tiktoker” hanno fatto incetta di cioccolata mentre il titolare era nel retrobottega. I fatti si sono verificati nel pomeriggio di martedì scorso. I due giovani, originari di Bari e noti sui sociali, si sono introdotti nell’esercizio e – dopo esservisi trovati da soli – hanno fatto incetta dei dolciumi in esposizioni nei pressi del registratore di cassa. L’esercente ha appena fatto appena in tempo ad affacciarsi e a chiedere se per caso avessero bisogno di qualcosa, ma la coppia – Debora e Samir i nomi dei fenomeni social – hanno inizialmente detto di essersi solo affacciati nel locale. La successiva visione dei filmati delle telecamere da parte del barista – Tonino Giumentaro – ha confermato il furto.


L’uomo non ha fatto però in tempo a raggiungere i ladruncoli, già dileguatisi secondo loro consuetudine. In seguito, dopo essere stati scoperti grazie anche a un servizio mandato in onda sull’emittente televisiva Antenna Sud, la giovane (Debora) ha chiesto scusa e giustificato il gesto con la “fame”.

L’ammanco ammonta a 10-15 euro, tant’è che Giumentaro ha deciso di non sporgere denuncia e in qualche modo di concedere perdono per questa marachella a patto che però non si ripeta.
In un video pubblicato su tiktok direttamente da un treno che portava forse alla prossima destinazione per fare i “fenomeni” – come si usa dire nello slang giovanile – Debora ha tenuto a scusarsi pubblicamente, cosa che di solito non fa, spiegando le sue ragioni:

Il video delle scuse della “tiktoker”


«Buongiorno a tutti e buongiorno soprattutto al proprietario del bar di Francavilla Fontana, io e il mio compagno Samir vogliamo chiedere le più sentite scuse; noi siamo due ragazzi che viviamo per strada e abbiamo preso qualcosa per mangiare dopo tre giorni senza cibo. Lo so, non è una buona motivazione – ha proseguito la ragazza – e hai tutte le ragioni del mondo (rivolgendosi all’esercente) ma avevamo fame: potevamo prendere la cassa, le bottiglie ma non l’abbiamo fatto. Abbiamo preso qualche cioccolatino e un pacco di patatine, ora abbiamo anche iniziato a lavorare e quei 10 euro, 15 euro presto potremmo pagarli senza problemi. Mi dispiace molto che sia stato descritto come un furto di svaligiamento – ha concluso – perché chi ci conosce sa che siamo due brave persone nonostante tutte le cattiverie che ci rivolgono perché viviamo per strada e ragazzi credetemi: la fame non la auguro mai a nessuno, come si dice “il sazio non crede al digiuno”. Noi avevano fame e abbiamo preso giusto qualche snack, siamo pronti a restituire tutto anche perché oggi io comincio a lavorare proprio in un bar e potrò saldare quei 12-13 euro del furto. Grazie e scusami ancora».

Complice un ammanco pressoché simbolico, non ci sarà denuncia. E grazie al video di scuse, c’è stato persino l’invocato perdono, accompagnato da una sorta di senso di compassione nei confronti di chi ha detto di aver rubato per fame. Il punto è che se cioccolate e patatine gli fossero state chieste gentilmente e senza pagare, molto probabilmente le avrebbe regalate di suo. Perché un conto è chiedere in preda a fame e disperazione, ben altro conto è rubare. La pubblicazione sui sociali di simili imprese non può rappresentare una giustificazione.

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