Verde pubblico, ci risiamo: nuovi possibili abbattimenti in vista. Modugno, Mancino e Gallone non ci stanno: c’è anche un’interrogazione

La recente determina n. 987 del 7 agosto 2025 del Comune di Francavilla Fontana ha riacceso un il dibattito sulla gestione del verde pubblico, in particolare per quanto riguarda gli interventi su viale Lilla, viale Abbadessa e piazzale Balestra. Il provvedimento, firmato dal dirigente Luigi Resta, ha affidato un incarico professionale al dottor Giuseppe Agnusdei per una consulenza tecnico-agronomica. L’obiettivo è quello di valutare se procedere al taglio delle radici o all’abbattimento degli alberi le cui radici hanno causato il dissesto dei marciapiedi e delle strade, mettendo a rischio la sicurezza della viabilità comunale. La consulenza, dal costo totale di 2.537,60 euro, include anche l’assistenza durante i lavori di rifacimento della pavimentazione delle aree interessate.

Questo approccio, tuttavia, non ha convinto parte della cittadinanza e dell’opposizione. Tra le voci critiche spicca quella di Emanuele Modugno, ex consigliere comunale, segretario provinciale di Rifondazione comunista e fiorista di professione. Modugno ha definito la gestione del verde da parte del Comune una “scelta da boia”, criticando l’amministrazione per aver proposto solo due opzioni, entrambe “letali”: tagliare le radici, che spesso condanna la pianta a una morte lenta, o abbattere direttamente gli alberi. Secondo l’ex consigliere, esistono alternative meno drastiche e più rispettose della natura, come l’installazione di barriere anti-radice, l’uso di marciapiedi rialzati o sospesi, potature mirate, cure fitosanitarie o il trapianto degli alberi in aree più idonee. “Queste soluzioni richiedono pianificazione, rispetto per la natura e un po’ di visione. Qui invece si ragiona a colpi di motosega e ruspa”, ha dichiarato Modugno.

La questione ha assunto una rilevanza politica con l’iniziativa dei consiglieri comunali Dario Pio Mancino e Giacomo Gallone, che hanno presentato un’interrogazione consiliare per chiedere chiarezza sugli interventi di abbattimento ed eradicazione di alberi eseguiti dall’attuale amministrazione. Nell’interrogazione, i due consiglieri chiedono di conoscere il numero complessivo degli alberi abbattuti o eradicati, il nome del tecnico che ha redatto le perizie per ogni intervento, la spesa totale sostenuta e le imprese a cui sono stati affidati i lavori. Mancino e Gallone hanno ribadito che lo scopo della loro richiesta è “garantire la massima trasparenza e responsabilità amministrativa nella gestione del verde pubblico”.

Il dibattito in corso mette in luce due visioni contrapposte: da un lato l’amministrazione, che giustifica l’intervento con l’esigenza di ripristinare la sicurezza della viabilità, dall’altro chi vede il verde urbano non come un ostacolo, ma come un bene comune da tutelare, capace di migliorare la qualità dell’aria e della vita cittadina. La discussione, che sarà affrontata nel prossimo Consiglio Comunale, mira a trovare un equilibrio tra sicurezza e una gestione del patrimonio arboreo più sostenibile e lungimirante per il futuro della città.

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