Sfratto Croce Rossa, Futura Oria: «Ferretti & Co. campioni di arrampicata sugli specchi, ma non ci sono stati incontri e preavvisi: il re è nudo»

Sul caso Croce Rossa Italiana si è espressa anche Futura Oria, movimento politico che ha in Attilio Ardito il suo rappresentante in Consiglio comunale:

Il Sindaco si arrampica sugli specchi, arrivando persino a offendere chiunque osi indignarsi.
Sulla vicenda della Croce Rossa, le sue risposte appaiono contraddittorie e pretestuose, mentre le dichiarazioni del commissario regionale della CRI smontano completamente la sua versione dei fatti, restituendo un quadro ben diverso della realtà.

Da un lato il Sindaco afferma di non voler “mettere la Croce Rossa in mezzo alla strada”, dall’altro impone nei fatti, con una PEC, lo sgombero dei locali entro sette giorni, senza aver prima garantito una sede alternativa.
Se davvero ci fosse stato un dialogo con il presidente dell’associazione, perché quest’ultimo ha scelto di denunciare pubblicamente la situazione? La realtà è sotto gli occhi di tutti: gli operatori hanno già avviato il trasloco ed esposto un cartello che annuncia la sospensione dei servizi.

il consigliere Attilio Ardito

Solo dopo le polemiche e un servizio giornalistico al quale non ha voluto rispondere, il Sindaco ha cercato di giustificarsi con soluzioni improvvisate e inadeguate, come l’utilizzo dell’aula consiliare quale deposito temporaneo.

Il commissario regionale della Croce Rossa, Raffaele Pio Di Sabato, ha chiarito che l’associazione non è mai stata convocata per un confronto, che la diffida via PEC senza alcun incontro preventivo è un metodo inadeguato, che l’aula consiliare non è idonea e che oltre 60 famiglie rischiano di restare senza assistenza.

A ciò si aggiunge l’assurdità di una gestione che penalizza i più fragili, mentre altri soggetti – come la società privata che gestisce i parcheggi – continuano a beneficiare di locali comunali ad uso gratuito.

Quanto alle accuse di “sciacallaggio”, ricordiamo al Sindaco che in democrazia il dissenso non è sciacallaggio ma un diritto. Offendere chi critica non è degno di un rappresentante istituzionale.

Non a caso, critiche al suo operato sono arrivate persino da un esponente di rilievo di Fratelli d’Italia, il partito di cui fanno parte diversi suoi consiglieri. Anche loro sarebbero colpevoli di “strumentalizzazione”?

Caro Sindaco, la verità è sotto gli occhi di tutti: il re è nudo, e ormai se ne stanno accorgendo in molti. 

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