Sfratto Croce Rossa, Fi Oria non ci sta: «Atto grave e ingiustificabile che denota incoesione politica, oltre che scarsa sensibilità verso i più deboli»

Di seguito una presa di posizione da parte di Forza Italia Oria – segretaria Enza Pinto – in merito allo “sfratto” della Croce Rossa Italiana da un garage di pertinenza del municipio di Oria:

La revoca della concessione gratuita dei locali comunali operata dall’Amministrazione Ferretti nei confronti della Croce Rossa Italiana, è un atto grave, inopportuno e ingiustificabile, che condanniamo fermamente poiché si pone in netto contrasto con i valori di solidarietà cristiana che da sempre Forza Italia promuove e difende.

Quegli spazi, infatti, venivano utilizzati  dai volontari come centro di raccolta e smistamento di materiali volti a supportare tutti coloro che versano in condizioni di indigenza sopperendo, spesso, alle carenze organizzative del Comune che, invece di supportare e valorizzare il lavoro svolto dalla Croce Rossa locale, ha preferito “sfrattarla” senza neanche preoccuparsi di individuare per tempo una soluzione alternativa con ciò denotando una scarsa sensibilità nei loro confronti, fondando tale decisione su motivazioni risibili che generano molte perplessità visto che la stragrande maggioranza degli immobili assegnati alle associazioni cittadine non risulta essere dotato di una destinazione d’uso adeguata agli scopi che esse perseguono e, nonostante questo, vengono tranquillamente utilizzati con il tacito assenso dell’amministrazione in carica, che a distanza di oltre due anni dall’insediamento, si accorge solo ora “dell’urgenza” del problema Croce Rossa.

Da quanto appena esposto, emerge con solare evidenza l’inadeguatezza dell’attuale compagine amministrativa a governare il cambiamento tanto auspicato e mai realizzato anche a causa degli screzi esistenti all’interno della maggioranza, che paga il prezzo della sua disomogenea composizione, che spesso induce alcuni suoi componenti a farsi scivolare addosso l’operato del sindaco senza dire alcunché, come l’assessore ai servizi sociali; altri a dire invece la propria come la consigliera Daniela Capone, che si è affrettata a dissociarsi dall’operato della giunta che lei stessa sostiene, dimostrando quanto sia fallimentare creare liste nate solo per vincere, ma che al cui interno hanno sensibilità politiche talmente in antitesi da rendere decisamente deficitaria e farraginosa l’azione di governo. 

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