Nei giorni scorsi, come ogni anno, si è tenuta a Parco Montalbano la cerimonia di premiazione degli “Oritani nel mondo”, un riconoscimento riservato discrezionalmente a personalità di Oria che si siano particolarmente distinte lontano dai confini comunali. È emerso in quell’occasione come tra i premiati vi fosse anche un parente (nipote) dell’assessora Imma Torchiani, sicuramente meritevole ma pur sempre il parente di un’amministratrice. Di seguito il commento sulla questione da parte di Raffaele Proto, ex 5 Stelle e già candidato consigliere comunale proprio nella lista a sostegno del sindaco Cosimo Ferretti (lista nella quale si candidò anche l’assessora Torchiani):
Trasparenza e l’imparzialità sono principi fondamentali… sempre?
Le norme prevedono che i pubblici ufficiali, inclusa l’assessora Imma Torchiani (Assessore con delega alla Cultura e al Turismo) e coordinatrice del Premio “Oritani nel Mondo” ed. 2025, si astengano da tutte le decisioni che possono influenzare direttamente o indirettamente i propri parenti fino al quarto grado (quindi nipoti, zii, cugini, etc.). L’assegnazione del premio, pertanto, solleva una questione di conflitto di interessi. Anche se la persona premiata merita il riconoscimento, il processo di selezione sembra poco trasparente, considerato che manca un regolamento.


In linea generale, la nomina di un parente per un premio o un incarico pubblico è una prassi che dovrebbe essere evitata per garantire la trasparenza e l’imparzialità. La legge e le normative etiche, a livello sia nazionale che locale (?), richiedono ai pubblici ufficiali di astenersi da decisioni che potrebbero avvantaggiare direttamente o indirettamente i propri familiari fino al quarto grado.
Questo principio tutela la correttezza del processo decisionale, assicurando che le scelte siano basate sul merito e non su legami personali. La fiducia nelle istituzioni si costruisce proprio sulla certezza che le regole siano uguali per tutti e che le decisioni siano prese nell’interesse della comunità.